La Biennale del Salento fa il bis

Lecce. L’evento punta a mettere in luce i potenziali artistici del territorio e instaurare scambi culturali con artisti nazionali ed internazionali

LECCE – “Abbiamo abbracciato idealmente e con convinzione il progetto della Biennale del Salento perché intendiamo valorizzare al meglio la creatività e le capacità dei nostri artisti offrendo un ‘palcoscenico’ per esprimere le loro enormi potenzialità”. Con queste parole il sindaco Paolo Perrone ha presentato la seconda edizione della Biennale del Salento. L’evento – organizzato dal gruppo Tracce – nasce dall'esigenza di mettere in luce i potenziali artistici del territorio e instaurare scambi culturali con artisti nazionali ed internazionali. Investire nella cultura per rilanciare lo sviluppo di un territorio. E’ questo il principio che sta alla base della Biennale del Salento, in programma nel capoluogo salentino dal 17 giugno al 17 luglio prossimi. “A conclusione del mio mandato amministrativo – ha aggiunto il sindaco Paolo Perrone – posso affermare senza ombra di dubbio che uno degli aspetti più significativi della mia esperienza è rappresentato dall’alleanza che questa Amministrazione è riuscita a stabilire con le associazioni e gli operatori culturali della nostra città. Continueremo a battere questa strada per dare forza e sostegno agli artisti leccesi. Vittorio Tapparini e Fernando Perrone del Gruppo Tracce hanno presentato il primo elenco di artisti che parteciperà alla seconda edizione della Biennale. Si tratta di Salvatore Rizzello, Giovanni Carpignano, Onelia Greco, Adriano Radeglia, Giovanni Gravante, Giuseppe Zilli, Malì Erotico, Giovanni Carpignano, Pietro Palmisano, Vanda Valente, Ninì Elia, Mauro Arnesano, Daphne Cazanet, Iohn De Feu, Gruppo Tracce. Le adesioni sono ancora aperte e l'elenco definitivo sarà comunicato nei prossimi giorni. La Biennale del Salento è inserita nel ricco programma di eventi che il Comune di Lecce ha in calendario per vincere la sfida della candidatura della città a Capitale Europea della Cultura 2019.

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