Mare rosso. Siciliano convoca la Commissione Ambiente

Lecce. Durante la riunione si chiederà all’Ufficio Ambiente di predisporre drastici controlli sui depuratori attivi

LECCE – Un fenomeno manifestatosi già da alcune settimane, che si è riproposto nei giorni scorsi in forma allarmante. Una chiazza color ruggine è comparsa su vari tratti delle marine salentine, a ridosso della zona costiera. Sembrerebbe trattarsi di un'alga chiamata “noctiluca scintillans” che potrebbe essere effetto dell'eutrofizzazione marina. Tale fenomeno potrebbe essere stato generato dallo scarico in mare dei depuratori presenti sul territorio. Oppure dall’elevato numero di fosse biologiche e pozzi neri privi della tenuta stagna. Per fare chiarezza su quanto accaduto Giovanni Siciliano, vice presidente della Commissione Ambiente della Provincia di Lecce, ha convocato la Commissione per le ore 12 di oggi per dar mandato all'ufficio ambiente della Provincia di attivare le procedure, in collaborazione con l'ARPA, per drastici controlli sui depuratori attivi in Provincia di Lecce. Un lavoro già più volte avviato, ma forse mai con la dovuta efficacia ed inflessibilità. Per ciò che riguarda le fosse biologiche o pozzi neri Siciliano chiederà pubblicamente al sindaco di Nardò, attraverso l'ufficio lavori pubblici, polizia urbana ed ambiente, di predisporre un'ordinanza per capillari controlli sugli abitati di Santa Maria, Santa Caterina, Torre Inserraglio e Sant’Isidoro. “L’ordinanza – dice Siciliano – dovrà prevedere che le agenzie immobiliari che si interessano dell'affitto degli appartamenti, forniscano agli affittuari il certificato tecnico attestante la regolarità degli impianti”. 27 aprile 2012 Mare rosso. Gabellone tranquillizza: ‘Sono alghe’ NARDO’ – Santa Maria al Bagno, zona “Quattro colonne”. Il mare, a chi ha fatto una passeggiata vicino alla costa, nei giorni scorsi, è apparso così: rosso. Difficile non allarmarsi. Anche perché la costa neretina è messa a dura prova dal progetto del cosiddetto “tubo” ovvero la condotta sottomarina che si vorrebbe costruire per scaricare in mare i reflui provenienti dal depuratore di Porto Cesareo. I cittadini sono vigili e sono già in allerta. In mattinata sono arrivate le rassicurazioni da parte del presidente della Provincia Antonio Gabellone, che ha delega all’Ambiente ed ai rifiuti. “In data odierna è stata avviata una specifica attività di controllo da parte della Polizia Provinciale di Lecce – ha dichiarato -. Nel corso del sopralluogo effettuato in mattinata il personale ha appurato che lo specchio d'acqua antistante piazza Nardò a Santa Maria al Bagno si presenta completamente limpido e cristallino; solo in corrispondenza dei frangiflutti sul lato ovest della predetta piazza è stata riscontrata la presenza di una macchia arancione di modeste dimensioni. E' stato inoltre accertato che nella giornata di ieri personale della Capitaneria di Porto di Gallipoli aveva già tempestivamente effettuato il campionamento delle acque marine interessate alla presenza della chiazza; ebbene, le analisi effettuate sui predetti campioni dall'Arpa Puglia consentono di affermare con certezza che si tratta di sostanza vegetale (comunissime alghe), innocua per la salute umana. La Provincia di Lecce, sempre attenta alle tematiche dell'ambiente e alla tutela del suo territorio dall'inestimabile valore, continuerà in ogni caso a svolgere costanti attività di controllo lungo la costa, anche al fine di prevenire eventuali scarichi illeciti in mare”.

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