Lecce-Parma: al Via del Mare è notte fonda

Il Lecce subisce il 2 a 1 casalingo dal Parma di Donadoni al termine di una gara emozionante e tirata fino al triplice fischio. In gol Giovinco, Paletta e Tomovic.

ph: Giovanni Evangelista Nella partita che avrebbe permesso al Lecce di tornare in superficie dinanzi ai propri tifosi, ci pensa il Parma di Donadoni a spingere sott'acqua la testa di Giacomazzi e compagni verso gli abissi della retrocessione. La sconfitta del Via del Mare, maturata con i gol di Giovinco e Paletta è il ritratto della stagione giallorossa, quasi sempre all'altezza dinanzi a ogni avversario ma incapace di fare l'allungo decisivo nei momenti topici, quelli che come oggi potrebbero valere un'intera annata. Il passo falso contro i parmigiani rappresenta la prima vera occasione sprecata che avrebbe concesso alla formazione di Cosmi di sorpassare il Genoa in classifica in virtù della sconfitta del Grifone sul campo del Bologna. Pronti-via e il Lecce parte in quarta creando tre azioni pericolose: la prima al 7’ quando su Corner di Bertolacci, Paletta va vicinissimo all'autogol; la seconda al 10’ con Di Michele che batte una punizione dai 25 metri aggirando la barriera con la sfera che si infrange sul palo alla sinistra di Mirante; la terza sempre con il numero 17 giallorosso che salta un uomo e calcia di sinistro da fuori area ma la palla va fuori di poco. Il Lecce è costantemente pericoloso e sempre proiettato in attacco, il Parma subisce passivamente. Gli ospiti rispondono al 25’ con un filtrante di Jonathan per Valiani con quest'ultimo, che da posizione defilata, cerca la conclusione mancina ad incrociare ma la palla finisce sul fondo. Alla mezz'ora i giallorossi provano a cercare il gol ancora su calcio di punizione con Di Michele: palla fuori di poco. Il Parma, un minuto più tardi, spaventa tutti con Jonathan sulla destra che entra in area e prova la conclusione con palla di poco a lato. E’ evidente che la difesa del Lecce è in affanno sulla sinistra con l'accoppiata Esposito-Di Matteo messa sempre in difficoltà dal duo Jonathan-Valiani in fase difensiva e incapace di proporre gioco da quel lato. L’ultima occasione per il Lecce arriva al 45’ con Di Michele che prende il fondo e mette in mezzo per Giacomazzi che incredibilmente non riesce a girare verso la porta colpendo Mirante in uscita. Nessun minuto di recupero, 0-0 e tutti negli spogliatoi. Nella ripresa, Cosmi fa entrare Oddo al posto di Bertolacci. L’ex Milan gioca sulla destra mentre Blasi ritorna a centrocampo. I giallorossi non sono grintosi, il Parma all’11' spaventa tutti con un taglio da centrocampo per Giovinco che da posizione defilata sulla destra, il numero dieci lascia rimbalzare e tira: la palla sfiora la traversa. Arrivano nuove sostituzione, nel Lecce fuori Giacomazzi e dentro Obodo mentre nel Parma fuori gli infortunati Jonathan e Mirante per Biabiany e Pavarini. Al 22’ arriva la rete che non ti aspetti: splendida punizione di Giovinco dai 20 metri che lascia di sasso Benassi e si infila alla sua destra a fil di palo. Parma in vantaggio al cospetto di un Lecce capace di giocare solo i primi 15' del match per poi crollare pian piano. Cala il gelo sul “Via del Mare”. Cosmi sorprende tutti, esce Muriel ed entra Seferovic, destinato alla tribuna fino all'infortunio di Corvia nel prepartita, e non Bojinov. Succede di tutto col Lecce vicinissimo al gol al 30’: Miglionico ci prova di testa con Biabiany che liberacon il Lecce che protesta per un fallo di mano che non c'era. Al 33’ lancio di Valdes per Paletta che, sul filo del fuorigioco, riesce a stopparla e tutto solo davanti a Benassi, insacca in rete con un pregevole tocco sotto di classe, 0-2 e partita in ghiacciaia. I giallorossi provano a reagire quattro minuti dopo con uno stop e tiro di Delvecchio, Pavarini respinge, poi ci prova Seferovic dalla distanza con palla fuori. Dopo un gol anato giustamente per fuorigioco a Seferovic, il Lecce accorcia al 38’: corner dalla sinistra, Tomovic si avventa sul primo palo e gira di testa battendo Pavarini e ridando qualche speranza ai giallorossi, 1-2. Al 41’ conclusione di Seferovic dal limite murata poi cross dalla destra con Di Michele che stacca di testa ma non riesce a dare forza al pallone che termina tra le braccia di Pavarini. Il tempo scorre, Esposito si fa espellere per doppia ammonizione. L’ultima occasione nei quattro minuti di recupero dati da Mazzoleni è quella che arriva con un lancio di Obodo sui piedi di Seferovic, che viene murato da un grandissimo Pavarini che ci mette una pezza uscendo sui piedi dell'attaccante leccese.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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