Da circolo tennis a parco a verde attrezzato

Lettera aperta di Gigi Pedone, del Comitato Promotore petizione popolare sul Circolo Tennis, ai candidati a sindaco della città di Lecce

Vicenda del Circolo Tennis di Lecce e democrazia partecipata: due facce della stessa medaglia! Si tratta quindi di una questione importante in una città che si appresta a rinnovare il suo consiglio comunale e ad eleggere il nuovo sindaco. Elezione che dovrebbe avvenire sulla base di programmi chiari e di impegni da rispettare. Soprattutto quando si viene fuori da una lunga esperienza amministrativa, caratterizzata da opacità e dall’assenza di partecipazione attiva. La stessa attività dei consigli di quartiere è stata del tutto fallimentare, come o è stato il coinvolgimento dei soggetti sociali e dei cittadini su grandi e dirimenti questioni. Specie quelle che hanno segnato (negativamente) quelle scelte che, oltre a sfigurare la città, ne hanno dissestato le sue casse comunali. La vicenda del Filobus e dell’acquisto dei Palazzi di via Brenta sono solo gli aspetti più eclatanti, come pure l’adozione del cosiddetto programma di valorizzazione dei beni comunali. Oltre al modo inaccettabile con il quale si è proceduto all’impostazione del Documento Preliminare del nuovo Pug, dopo decenni di ritardi. Tutto ciò avveniva mentre nelle riunioni del consiglio comunale si ribadiva sempre la volontà di promuovere la partecipazione dei cittadini nell’attività amministrativa. Pura ipocrisia. Dimostrata in più occasioni, ma soprattutto quando 3000 cittadini che avevano sottoscritto la petizione popolare per fare del Circolo tennis un Parco a verde attrezzato per tutta la città e i turisti, sono stati totalmente ignorati. E quella petizione non è mai approdata in consiglio! Ecco i fatti, il resto è solo becera propaganda. Da parte di tutte le forze politiche, nessuna esclusa. Stupisce il silenzio dei gruppi consiliari, di tutti i gruppi consiliari, che sulla vicenda del Circolo tennis e sulla nostra petizione, hanno finto di non vedere e di non sentire. Succede sempre così quando le questioni “toccano” i cosiddetti poteri forti. E vengono fuori i tanti “Don Abbondio” e qualche “Don Rodrigo”, che dice questa cosa non sa da fare! Se la campagna elettorale è un grande momento di democrazia, lo si dimostri con i fatti. E i candidati sindaco dicano alla città se sono d’accordo o no con la richiesta fatta da 3000 cittadini, per fare del Circolo tennis un Parco a verde attrezzato per tutta la città e i turisti. Lo dicano chiaramente, se favorevoli o contrati, e noi lo apprezzeremo! Gigi Pedone Comitato Promotore petizione popolare sul Circolo Tennis

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