Serenate di una volta

Tra jazz e tradizione melodica salentina

Si chiama “Mandatari” l’ultimo lavoro musicale di Dario Muci. Che prende il nome dall’antica abitudine di commissionare a terzi le serenate per la propria innamorata

Fino a non molto tempo fa, per le strade del Salento, si potevano ascoltare serenate d’amore. Quando si faceva una serenata, occorreva che i suoni e i canti fossero graditi non solo alla bella alla finestra ma anche ai parenti e al vicinato. Se c’era qualche pericolo per lo spasimante, parenti non consenzienti o qualche altro pretendente in agguato, si era soliti commissionare ai “mandatari” l’esecuzione della serenata. Prende spunto da questa tradizione ormai scomparsa il nuovo lavoro musicale di Dario Muci per Animanundi, “Mandatari”, appunto. Un viaggio acustico nei territori al confine tra musica popolare e jazz, attraverso composizioni originali ed inediti arrangiamenti di alcuni canti della tradizione popolare salentina. Il progetto coniuga le calde sonorità mediterranee con stilemi raffinati mutuati dalla modernità, mantenendo integra la natura sanguigna dei testi dialettali e delle struggenti melodie tradizionali salentine. Le tessiture armoniche di derivazione jazzistica si intrecciano con le originali linee melodiche della tradizione dando vita ad uno spazio musicale del tutto nuovo, costantemente in bilico tra ricerca etnomusicale e sospensione immaginaria.

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