Sicurezza stradale. Il Pd boccia Perrone

Lecce. Dopo una flessione, gli incidenti stradali nel capoluogo sono in aumento. Secondo Sergio Ventura è colpa di alcune scelte urbanistiche sbagliate

LECCE – Dopo alcuni anni in cui gli incidenti stradali nella città di Lecce erano in progressivo calo, negli ultimi anni gli investimenti dei pedoni sono sensibilmente aumentati. Questa è l’allarmante realtà che emerge dai dati presentati in conferenza stampa da Sergio Ventura, responsabile provinciale dei trasporti del Partito Democratico. Elaborati grazie al contributo degli Uffici dei Vigili Urbani di Lecce, i dati evidenziano che, oltre all’aumento quantitativo degli investimenti, sono in crescita anche i decessi conseguenti agli incidenti. Un decesso all’anno è la media che relega la città capoluogo tra quelle a rischio sicurezza stradale. Il costante aumento della velocità delle auto lungo le principali strade cittadine, la mancanza di politiche di promozione della sicurezza pedonale e l’assoluta carenza di percorsi pedonali protetti sono la cause che il Pd ha enunciato come all’origine di questa preoccupante situazione. Al dato sul numero di incidenti che coinvolgono i ciclisti (a Lecce +168% in dieci anni) ora si aggiungono quelli che vedono coinvolti i pedoni e che fanno esplodere la questione sicurezza lungo le strade leccesi. “La miope politica del ‘fate quello che volete’ delle giunte di centro-destra – ha dichiarato Ventura – si concretizza, nel settore traffico, in una sorta di giungla dove le automobili impongono la legge del più forte e del più veloce”. Il 90% degli investimenti avviene lungo i principali viali cittadini ed in particolare lungo le circonvallazioni interne. “La città risulta divisa, dai viali di circonvallazione, in due parti – ha continuato l’esponente del Pd -: il cuore centrale e il ‘fuori’ dove negli ultimi anni, a volte in variante al prg, sono stati edificati nuovi quartieri residenziali. Queste nuove localizzazioni determinano un aumento della mobilità pedonale verso le zone centrali che, in mancanza di percorsi pedonali protetti, ha portato ad un aumento degli incidenti. Il nuovo sindaco di Lecce dovrà intervenire a difesa dell’incolumità dei leccesi, mettendo in sicurezza gli attraversamenti pedonali lungo la circonvallazione interna. Il Ministero dei Trasporti ha ultimamente emanato normative specifiche che permettono la realizzazione di incroci rialzati in corrispondenza dei nodi a rischio, permettendo un agevole attraversamento in sicurezza dei pedoni. Questo dovrà essere fatto a Lecce. Altre riteniamo siano le cause – ha aggiunto – a base di questa pericolosa situazione: la mancanza di una corretta visione urbanistica della città che determina aumenti di traffico, l’incapacità progettuale e tecnica d’intervento su nodi critici nonché il necessario e giusto coordinamento tra le varie attività degli Uffici Comunali da parte della Giunta di centro-destra cittadina”. Due sarebbero, secondo il Pd, gli esempi esplicativi di questa cattiva gestione del problema traffico. “In prossimità dell’incrocio tra viale Grassi e via San Pietro in Lama la Giunta Perrone ha creato un vero capolavoro. Mentre da una parte si autorizza l’apertura di un grande punto commerciale monomarca, che porterà ad un notevole aumento del traffico veicolare – ha detto Ventura -, dall’altra lo stesso Comune approva la localizzazione di un nuovo istituto scolastico, realizzato dalla Provincia, che determinerà il passaggio pedonale di oltre 2.000 studenti in una situazione di assoluto pericolo. Il tutto senza la minima programmazione di passaggi pedonali protetti e sicuri da parte dell’ente pubblico. Basta percorrere viale Grassi in questi giorni per ritrovare le lunghe code di auto che avevamo da tempo dimenticate. Ecco creato un nuovo nodo a rischio per la nostra città”. Ma il vero “capolavoro” dell’Amministrazione Perrone sarebbe la realizzazione della nuova via Gino Rizzo, che collega l’ospedale con il viale Grassi. “Qui – ha commentato Ventura – l’approssimazione tecnica e programmatoria raggiungono livelli altissimi. Oltre ai numerosi errori tecnici (larghezza pista ciclabile, canalizzazione dei flussi antiquata, limitazione delle direzioni, ecc.) vi è una evidente insufficienza della viabilità a servizio del nuovo ribaltamento della Stazione Ferroviaria di Lecce. L’incrocio così come realizzato impedirà sicuramente agli autobus provenienti da sud-est (Cavallino, Lizzanello, Vernole, Melendugno, ecc.) di raggiungere agevolmente il terminal in fase di progettazione su Via del Ninfeo e riduce di fatto le potenzialità, di decongestionare via San Cesario dal traffico veicolare in arrivo in città, della stessa Via Gino Rizzo. Al posto di quello realizzato sarebbe stato utile realizzare un rondò, ma mentre l’Ufficio Lavori Pubblici richiedeva nel febbraio dello scorso anno un finanziamento per la sua realizzazione, l’Ufficio Urbanistica rilasciava una concessione edilizia per una civile abitazione proprio sul terreno dove realizzare il rondò. Risultato, l’incrocio è stato realizzato nel modo approssimativo, pericoloso ed inutile che ora possiamo vedere”. Al sindaco Perrone, il Partito democratico chiede dunque di chiarire “una così mortificante situazione” e di avviare una verifica tecnica per la realizzazione di un rondò arretrato rispetto a viale Grassi nell’area antistante il poligono di tiro permettendo di porre rimedio al mancato coordinamento tra gli Uffici comunali. // Gli incidenti negli ultimi cinque anni (fonte: vigili urbani Lecce) 2007 incidenti 873 feriti 795 decessi 3 Pedoni investiti 42 2008 incidenti 792 feriti 800 decessi 4 Pedoni investiti 36 2009 incidenti 935 feriti 929 decessi 7 Pedoni investiti 52 di cui 1 deceduto 2010 incidenti 855 feriti 903 decessi 7 Pedoni investiti 42 di cui 1 deceduto 2011 incidenti 868 feriti 827 decessi 2 Pedoni investiti 60 di cui 1 deceduto I dati si riferiscono alle strade interne al perimetro urbano di Lecce e coinvolgono per il 90% i viali di Circonvallazione interna e quelli dell’area centrale urbana.

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