Parco Punta Pizzo. Minutello rimosso dall’incarico

Gallipoli. Cambio al vertice dell'Autorità di gestione, ma la decisione della Giunta Venneri non piace ai consiglieri del Pdl

Stefano Minutello non è più il presidente dell'Autorità di gestione del Parco Naturale “Punta Pizzo Isola di S. Andrea”. L'incarico di Minutello era definito di sottogoverno e, alla luce dei nuovi equilibri, attendeva di essere modificato. Per questo motivo, è stata avviata la procedura di revoca da parte del sindaco (che mesi fa lo aveva nominato), dell’incarico di presidente pro – tempore delle Ente Parco. “Esprimiamo il più vivo sconcerto – affermano i consiglieri comunali del centrodestra – Il Dr. Minutello, infatti, valido e riconosciuto professionista del territorio salentino, avrebbe come unico torto quello di essere amico personale di Vincenzo Barba. Se son questi i frutti che pendono dall’albero dello sbandierato buon governo venneriano, rivitalizzato dal concime offerto a piene mani dal Partito Democratico, c’è veramente da preoccuparsi, perchè siamo di fronte all’approssimarsi di una stagione velenosa che calpesta ogni forma di rispetto e di dignità per le persone”. “Delle due l’una – secondo i rappresentati del Pdl a Palazzo Balsamo – o il Sindaco compie i suoi atti solo e soltanto sotto dettatura – e pertanto è persona poco idonea a ricoprire incarichi amministrativi di prestigio e di responsabilità – oppure sta cominciando a pagare le cambiali per il ribaltone al quale si è dato vita nella città bella, calpestando la libera espressione democratica dei cittadini. Siamo dinanzi ad un’autentica epurazione, tipica della cultura politica dei paesi ai quali i signori della sinistra fino a qualche anno fa guardavano con affetto e ammirazione. Mi chiedo con quale coraggio si abbia la faccia tosta di criticare le azioni di altre amministrazioni allorquando a Gallipoli va in onda il peggior sceneggiato revisionista. Cosa importa del valore e della professionalità dei collaboratori?. A questa giunta serve solo e soltanto una manciata d’odio per proseguire nella lunga marcia all’insegna della scorrettezza e dei compromessi”. Si attende di conoscere il nome del nuovo presidente.

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