La Uil ai futuri sindaci: ‘Puntate sul terziario creativo’

Lecce. Oggi il direttivo provinciale della Uil Lecce. Confronto su Articolo 18, flessibilità del lavoro e pensioni

LECCE – La riforma dell’articolo 18, la flessibilità del lavoro, la scure sulle pensioni e le proposte ai futuri amministratori salentini. Saranno questi i temi che verranno discussi oggi a partire dalle ore 9 presso l’hotel Leone di Messapia, sulla strada provinciale Lecce-Cavallino, in occasione della riunione del Comitato direttivo provinciale del sindacato UIL – Unione italiana del lavoro – di Lecce. I lavori saranno presieduti dal segretario generale di Puglia e Bari Aldo Pugliese e conclusi dal segretario confederale Guglielmo Loy. Nel corso dell’incontro, si procederà all’approvazione del rendiconto consuntivo 2011 e preventivo 2012 e si discuterà della situazione politico-sindacale a livello nazionale, regionale e provinciale. “Oggi la città di Lecce gioca molto del suo futuro nella transizione verso la creazione di un polo di servizi qualificati e della conoscenza, sempre che le classi dirigenti future pongano al centro dei processi in atto il valore della scienza e dei beni culturali – dichiara il segretario generale Uil Lecce, Salvatore Giannetto -. La città ed il territorio potrebbero fra le mille difficoltà imboccare la via dolce della transizione terziaria. Se solo con classi dirigenti più qualificate e le istituzioni preposte accompagnassero i processi, anziché registrarli e pavoneggiarsi, come sta accadendo anche nella campagna elettorale amministrativa in corso”. Secondo Giannetto, le quattro componenti individuabili in questo tipo di nuovo sviluppo possibile sono rappresentate da un manifatturiero, che deve raccordarsi strettamente con le Università meridionali per rilanciare la qualità della propria imprenditorialità e dei propri prodotti; da un'agricoltura con le sue produzioni rafforzate da un agroalimentare in crescita e veicolate da un forte brand turistico territoriale; da un ulteriore rafforzamento dei settori energetici e del loro indotto già presente in loco, e da un turismo che mette a valore la cultura popolare ed i collegamenti internazionali necessari. “Ma un terziario creativo – sottolinea il segretario generale Uil Lecce – non può prescindere da un organico collegamento con l'Università, la ricerca e la formazione qualificata. Una marcia in più in questa transizione – aggiunge – è la penetrazione della regione nello spazio della globalizzazione. In questo ambito, Lecce deve attrezzarsi per guardare ad Est, connettendosi con Bari e Brindisi, scommettendo sullo sviluppo dell'area retro-portuale tarantina e ambendo a far parte di quella piattaforma logistica che si potenzierà con il corridoio n.8, per il quale si è firmato l'accordo a fine Aprile a Tirana per mettere il linea la Puglia con l'Albania, la Macedonia e la Bulgaria fino al Mar Nero”. Infine, evidenzia: “Quel che manca oggi è un'analisi aggiornata delle dinamiche economico-sociali locali ed un dinamismo progettuale delle classi dirigenti salentine. Il vuoto della politica in sostanza rischia di essere la più grande ipoteca anche a livello locale per concretizzare prospettive utili a superare le gravi crisi imperanti a tutti i livelli”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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