I giovani non vogliono solo un lavoro. Sanno anche crearselo

Il punto di vista della candidata API Casarano a sostegno di Attilio De Marco

di Maria Rosa Torsello candidata API Casarano a sostegno di Attilio De Marco Si fa presto a chiedere ai giovani di impegnarsi ed ancor più presto a sentirsi troppo giovani per essere adulti. Non condivido chi tra i miei coetanei si piange addosso né chi parla inutilmente delle nuove generazioni senza mai davvero entrare in contatto con la loro condizione. Non esistono generazioni giuste o generazioni sbagliate. Esistono giovani uomini e giovani donne che vivono all'interno di condizioni spesso create da chi è arrivato prima di loro. Oggi Casarano deve ripartire abbandonando l'idea, qualora fosse balenata a qualcuno, di una città conquistata facendo leva sulla paura del futuro, del lavoro, del denaro. Noi giovani di Casarano conosciamo bene la realtà, sappiamo che le aziende manifatturiere sono in crisi in tutta Italia e che la crisi economica attanaglia tutti. Non ci servono incantatori. Il lavoro non c'è, è vero, ma possiamo crearcelo perché Casarano ha una innata propensione all'impresa. L'amministrazione pubblica deve abbattere i muri che ci impediscono di esprimere le nostre potenzialità, rimuovendo i blocchi amministrativi e creando link con le istituzioni regionali e comunitarie. Non vogliamo solo i finanziamenti perché quelli sono un aiuto, non il fine. Facciamo l'esempio della formazione professionale, troppo spesso fine a se stessa e senza alcun tipo di ritorno sul tessuto cittadino. Dunque serve sostenere la creazioni di business school nel territorio che creino quadri, dirigenti, amministratori, imprenditori. Il vero capitale che ci invita a sviluppare l'Europa è quello umano: conoscenza, preparazione, capacità di lavoro e di gestire le complessità!

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