I diritti dei disabili per De Marinis

Il candidato al consiglio comunale nella lista “Citta del Mondo” Giuseppe De Marianis elogia il Sindaco Paolo Perrone ed esprime le sue idee per il futuro della città.

Consigliere provinciale dell’Ente Nazionale Sordi e collaboratore scolastico dell’istituto Geometri “Galileo Galilei”, Giuseppe De Marianis ha le idee chiare sul futuro della città di Lecce. Candidatosi al Consiglio Comunale nella lista “Lecce Città del Mondo” a sostegno del Sindaco Paolo Perrone, De Marianis esprime il suo pensiero con l’ausilio di una sua interprete LIS (lingua dei segni) e spinto da una passione per la politica che lo accompagna da oltre 20 anni nonostante il deficit uditivo. Lei è alla sua prima candidatura al consiglio comunale. Cosa l’ha spinta a prendersi quest’impegno? La voglia e la volontà di dare un contributo importante a questa società mi ha spronato a fare questo tipo di scelta. Sono convinto che attraverso l’impegno e il lavoro si può ancora credere in una politica seria, onesta e al servizio della gente. Perché ha deciso di appoggiare il sindaco Paolo Perrone? A parte l’amicizia che ci lega da tempo, il signor Sindaco conosce bene la mia passione per la politica credendo da subito nelle mie potenzialità e soprattutto nelle mie proposte. A causa delle problematiche relative alle disparità sociali che spesso colpiscono i disabili e le persone affette dall’handicap uditivo, negli anni precedenti ho avuto difficoltà di inserimento in questo settore, ma grazie al primo cittadino di Lecce ho avuto la mia chance. A tal proposito, quali sono le proposte che ha presentato con la sua candidatura nella lista del Sindaco? La mia proposta è quella di favorire la nascita di associazioni creative e culturali per incrementare il turismo. Dare vita a nuove attività sportive e luoghi di svago con l’obiettivo primario di promuovere l’integrazione sociale e abbattere le barriere tra la comunità sorda e non. Avere parità di trattamento e maggiori servizi per i disabili è la mia più grande ambizione. Cosa intende per maggiori servizi per i disabili? Mi riferisco ad un progetto che tuteli i bambini affetti da handicap con la costruzione di centri specializzati che possano garantire una migliore efficienza dei servizi loro destinati (assistenza, educazione, intrattenimento, ecc.). Tale iniziativa creerebbe, inoltre, occupazione per la necessità di creare nuove figure professionali. La carica che ricopre come consigliere provinciale dell’ENS crede sia un vantaggio ai fini di una sua elezione? Spero e credo di si, ma vorrei essere un punto di riferimento non solo per la comunità dei non udenti, ma bensì per tutti, perché siamo tutti uguali. Sono consigliere dell’ENS dal 29 ottobre 2011 e ricoprirò questa carica per altri anni con l’entusiasmo di sempre e con l’auspicio di dare il mio contributo all’amministrazione locale con la mia elezione.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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