Tadicini: ‘Su viale Gallipoli, pedoni o equilibristi’?

Lecce. Il candidato dell’Idv segnala due situazioni “insidiose” per chi si sposta a piedi sull’importante arteria cittadina

LECCE – Pedoni o equilibristi? E’ la domanda che si pone Ciro Tadicini, candidato al consiglio comunale di Lecce per l’Italia dei valori, riferendosi ai cittadini leccesi alle prese con gli spostamenti a piedi. Il candidato segnala infatti almeno due “situazioni insidiose” esistenti sul viale Gallipoli di Lecce, di fronte alla Camera di Commercio. Si riferisce al passaggio pedonale ed al percorso per ipovedenti e non vedenti in corrispondenza della Camera di Commercio, nel tratto che attraversa l’arteria stradale di viale Gallipoli. In entrambi i sensi di marcia, però, camminare sulle zebre pedonali riserverebbe delle sorprese per l’ignaro pedone. “Chi attraversa la strada verso via Bernardini, al termine delle strisce pedonali – dice Tadicini -, al posto del cordolo del marciapiede trova quello di un’aiuola, nella quale è costretto ad entrare per proseguire la marcia. Dal senso opposto, ovviamente, chi intenda attraversare sulle strisce pedonali è costretto a ad entrare nella stessa aiuola”. “Non ci siamo dimenticati del percorso realizzato grazie al contributo dei Lions – aggiunge -: questo è costituito da elementi autobloccanti e segnali tattili, tipo arianna, che dovrebbero permettere agli ipovedenti e ai non vedenti di seguire un certo percorso in condizioni di sicurezza ed autonomia. Oltre all’ostacolo dell’aiuola sul lato destro di viale Gallipoli (direzione Questura-Stazione) l’attraversamento sul tracciato insiste su una battuta di cemento, larga circa 50 centimetri, (tra l'altro sbrecciata) che, attraversando l'aiuola, permette ai pedoni di raggiungere il retrostante marciapiede. Ma questo varco è sufficiente per i pedoni e soprattutto per i meno fortunati? Ma quale ulteriore spesa l'amministrazione comunale avrebbe dovuto sostenere per colmare e pavimentare quell'aiuola, condizione necessaria per evitare il verificarsi di danni a terzi e rendere Lecce più vivibile.? La cittadinanza leccese è senz'altro grata ai clubs Lions, che hanno fornito gli elementi autobloccanti arianna in tutta Italia, ma questa lodevole iniziativa non deve essere inficiata dai pericoli che possono derivare dal mancato controllo della posa in opera di tanto prezioso materiale”. Secondo Tadicini, Lecce, capitale del Barocco, non merita di essere menzionata come città in cui le opere pubbliche sono “raffazzonate e non controllate dai propri amministratori”.

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!