Tarsu anche sulle strisce blu

Casarano. La delibera del Commissario prefettizio costituisce una vittoria del “Comitato Strisce Blu”, presieduto da Roberto Spennato

CASARANO – La Tarsu, la tassa sui rifiuti solidi urbani, verrà pagata anche dalla società concessionaria dei parcheggi a pagamento. Lo ha stabilito il Commissario prefettizio, Erminia Ocello, con la delibera numero 55/2012 dell’11 aprile scorso che indica al responsabile dei Servizi Tecnici comunali di introdurre la previsione del pagamento della tassa nel bando di gara che verrà predisposto nei prossimi giorni. Con la stessa delibera, inoltre, Palazzo dei Domenicani dispone la proroga del servizio di gestione delle aree di sosta a pagamento con parcometri elettronici per altri sei mesi, con decorrenza 16 aprile 2012 e fino al 15 ottobre 2012, in attesa appunto dell’organizzazione della nuova gara per individuare un nuovo soggetto gestore. Oggi, infatti, scade il contratto d’appalto stipulato con la ditta “S.I.S. Segnaletica Industriale Stradale srl” stipulato il 15 ottobre 2011. La stessa società umbra gestirà i parcometri della città per altri sei mesi, probabilmente alle stesse condizioni del contratto scaduto (nella delibera non viene chiarito questo aspetto), ossia senza la previsione del pagamento della Tarsu. Il Commissario prefettizio, inoltre, con lo stesso atto di indirizzo ha disposto che con il nuovo progetto vengano inserite nuove aree limitrofe a nuovi servizi ritenuti grossi poli attrattori di utenze e di auto, come può essere, per esempio, la nuova sede del distretto socio sanitario in via Spagna (zona “Pietra Bianca”). E’ indubbio che la delibera del Commissario prefettizio costituisce una vittoria del “Comitato Strisce Blu”, presieduto da Roberto Spennato, che da anni conduce una battaglia civile sull’argomento contro diverse amministrazioni locali. L’ultima richiesta avanzata in tal senso, e indirizzata proprio alla dottoressa Ocello, era stata spedita alla fine di marzo scorso. In quell’occasione, il comitato, citando due sentenze della Corte di Cassazione (n. 20359/2007 e n. 15851/2011), sottolineava la legittimità dell’applicazione della norma che impone il pagamento della tassa per la spazzatura. “Le società che gestiscono le aree scoperte in concessione adibite a parcheggio a pagamento – recitava una delle sentenze – sono soggette all’imposta, essendo questa considerata area operativa facente parte dell’esercizio di un’attività economica, come prevede l’art. 62 comma 1 del D. Lgs. n. 507/1993, principio confermato dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 20359 del 2007”.

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