Franco De Vitis: ‘Cantieri di lavoro e pug. Così riparte l’economia’

Ruffano. La convinzione del candidato sindaco della lista ‘Cittadini protagonisti’: guardare avanti

Due Amministrazioni terminate prima del tempo, una per inchieste giudiziarie l’altra per le dimissioni della maggioranza dei consiglieri. Da dove ripartire per conquistare la fiducia dei cittadini? “Il paese deve guardare avanti! Partiamo da questo assunto perché sarebbe folle pensare di ripartire dal passato; quello che Ruffano ha patito deve essere considerato come modello negativo del fare amministrazione e dunque da non imitare. Il compito di riconquistare la fiducia dei cittadini è arduo, sarà un lavoro minuzioso quello di spiegare ai ruffanesi che non tutto è perduto e che si può ripartire con entusiasmo ed energia. Purtroppo i fautori del buio ruffanese si ripropongono in salsa amara credendo di abbindolare il popolo con promesse ignobili, noi invece puntiamo sulla correttezza che ci contraddistingue e sul rispetto di tutte le classi sociali, in particolare quelle più deboli. Amministrare oggi non è un onore ma un onere gravoso per chi si prefigge il bene comune e non quello personale. Per anni i ruffanesi hanno creduto di ricevere favori quando invece erano sacrosanti diritti. Partiamo da questo, dal rispetto dei diritti di tutti, dal rendere efficiente la macchina amministrativa come forma di rispetto del cittadino e non come concessione di favoritismi inesistenti. Partire da qui per arrivare al miglioramento del paese nella prospettiva di renderlo più che italiano: europeo”. A Torrepaduli si svolge un evento che è il cuore dell’estate salentina, la Festa di San Rocco, e che attira turisti da ogni parte d’Italia. In che modo intende valorizzare quest’evento? “Partiamo col sottolineare il fatto che non parliamo di un banale evento mondano, ma della festa in onore di San Rocco in occasione della quale viene allestita l’antichissima fiera. La notte tra il 15 e 16 agosto nell’attesa della messa alle prime luci dell’alba, come per magia migliaia di persone invadono il piazzale antistante il santuario creando delle ronde spontanee all’interno delle quali si esibiscono con la danza delle spade e dei coltelli. Dobbiamo preservare innanzitutto l’incantesimo di quella notte unica ed inimitabile evitando di enfatizzare e sostenere altre manifestazioni sperperando preziose risorse economiche. Quanto detto, unito alla valorizzazione della fiera costituisce un importante occasione di sviluppo in termini di impatto turistico e, quindi, economico”. Qual è oggi l’emergenza per il Comune di Ruffano? Come la affronterà se sarà lei il prossimo sindaco? “Sarebbe banale restringere il campo delle emergenze spulciando tra tutte quelle esistenti, anche le opere ordinarie come il rifacimento delle strade, la manutenzione degli edifici scolastici e la messa a norma degli impianti sportivi a Ruffano costituiscono un’emergenza. Tuttavia noi pensiamo al rilancio dell’economia del paese perché se il mercato gira a goderne saranno tutti i cittadini. Allora bisogna promuovere nuove iniziative imprenditoriali, anche attraverso l’istituzione dei CANTIERI DI LAVORO per giovani disoccupati, inoccupati e cassintegrati, attrarre ed accogliere insediamenti produttivi sul nostro territorio ampliando la zona artigianale, creare la zona fieristica permettendo anche la promozione di eventi legati al settore agroalimentare, incrementare gli sbocchi turistici valorizzando il centro storico e le sue bellezze facendolo rinascere a cuore pulsante del paese. Redigere finalmente il PUG così da permettere la costruzione di nuove abitazioni e, dunque, dare impulso all’edilizia quale primo motore della crescita”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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