‘Come Berlusconi’. Il Pd mette in guardia da Stefano

Casarano. Il coordinatore cittadino del Pd, Francesco de Marco “apre gli occhi” ai cittadini su un rischioso passaggio dal centrosinistra al centrodestra

CASARANO – “A Casarano ci sembra di rivedere la solita storia berlusconiana fatta di soldi e di potere”. Il coordinatore cittadino del Pd, Francesco de Marco, attacca il Pdl e il suo candidato Gianni Stefano e mette in guardia i cittadini su un rischioso passaggio dal centrosinistra al centrodestra. “Negli ultimi 15 anni – recita la nota del Pd – Casarano ha subito due grandi crisi: quella della manifattura e quella dell'economia globale, ma il governo cittadino di centro sinistra ha garantito per la città il ruolo guida, dell'intero sud Salento per un nuovo modello di sviluppo”. Il Pd, che in questa tornata sostiene il centrista Attilio De Marco, ricorda i risultati ottenuti in due Consiliature a guida Remigio Venuti. “La tangenziale, la zona industriale, il nuovo depuratore, l’approvazione del Piano Regolatore Generale, l’avvio del recupero di contrada Botte e della Rigenerazione del Centro Storico sono solo alcuni esempi dei risultati ottenuti dalle giunte comunali, provinciali e regionali del centrosinistra – ricorda il responsabile cittadino – ed i livelli di servizio offerto ai cittadini (asilo nido, scuola materna, centro anziani, ecc..) sono tra i più efficienti dell'intera provincia! Gianni Stefano ha aumentato le tasse della RCAuto per riaprire la Nuova Salento Energia – accusa il Pd – che costa 90 mila euro solo per direttore e amministratore”. Per la cronaca, il direttore di Nse è Antonio Memmi, candidato nella lista “La Puglia prima di tutto”. I servizi sociali è il tema affrontato da Francesca Fersino (Liberacittà-Fli-Regione Salento-Casarano nel cuore) con una nota diffusa ieri. “Il progetto da noi immaginato – scrive la bancaria – si colloca nell’ampio panorama della disabilità e più specificatamente nell’ambito della residenzialità di persone disabili rimaste in assenza dei propri familiari”. Il programma prevede la costituzione di una Fondazione, denominata “Con noi, dopo di noi”, “che abbia il compito di sviluppare le condizioni ed i requisiti affinché il disabile e la sua famiglia siano in grado di affrontare i cambiamenti che inevitabilmente interverranno nella situazione familiare”. “Infine, per le persone che versano in situazioni di disagio economico – conclude Fersino – abbiamo immaginato la creazione di una struttura di accoglienza che oltre a fornire, nel diurno, la somministrazione di pasti e di alcuni di servizi di base (lavanderia e stireria) e di segretariato sociale, possa in alcuni casi, per brevi periodi, e per un numero limitato di posti letto, fornire un sostegno concreto a persone con temporanee difficoltà abitative”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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