Antonio Cavallo: ‘Un piano strategico per la città’

Ruffano. Il candidato della lista “Democrazia e sviluppo” annuncia i propri obiettivi più urgenti

Due Amministrazioni terminate prima del tempo, una per inchieste giudiziarie l’altra per le dimissioni della maggioranza dei consiglieri. Da dove ripartire per conquistare la fiducia dei cittadini? “I cittadini, stanchi e delusi da due commissariamenti intervallati da un’amministrazione implosa sui propri problemi e sulle proprie incapacità, ci chiedono con forza e decisione di ritornare ad amministrare il paese con efficacia e buon senso, così come hanno fatto quelle amministrazioni di cui mi onoro aver fatto parte. Si conquista la fiducia dei cittadini se essi stessi riconoscono nel gruppo che si propone: coerenza, capacità, coesione di gruppo, entusiasmo. Valori che, senza volontà retorica, rappresentano il gruppo di persone che guido nella lista Democrazia è sviluppo”. A Torrepaduli si svolge un evento che è il cuore dell’estate salentina, la Festa di San Rocco, e che attira turisti da ogni parte d’Italia. In che modo intende valorizzare quest’evento? “Negli ultimi anni si sono registrati una serie di “fatti” che hanno agito negativamente sull’immagine della festa, compromettendone il fascino e le capacità di attrattiva della più antica notte bianca d’Europa: – Durante la notte tra il 15 e il 16 Agosto si è avuta una forte riduzione delle ronde e della qualità delle stesse: si vedono sempre meno autentici e bravi danzatori di pizzica e scherma; – sono cresciuti nel frattempo i richiami ad una politica di retroguardia culturale, che pensa di agire limitandosi alla conservazione, richiamandosi ad un purismo culturale che storicamente porta alla morte delle tradizioni. – La Fondazione ‘Notte di San Rocco’ ha danneggiato, col suo operato, l’immagine della Festa, strumentalizzandola per meri scopi politici. Creare un evento dal nome “Notte di San Rocco”, svolgendolo in una data diversa da quella conosciuta da secoli e con spettacoli artificiosi e senza legame con il significato più profondo della Festa, ha generato confusione nei turisti e nei visitatori, creando dispersione di presenze e un danno incalcolabile all’economia e alla specificità culturale e antropologica della Festa stessa. Per noi la Notte di San Rocco è e rimarrà una sola: quella tra il 15 e il 16 agosto! Partendo da questo caposaldo agiremo, in sinergia con le autorità ecclesiastiche e con enti e istituzioni pubbliche e private per ritrovare e rinnovare il vero spirito della Festa di San Rocco, che è Festa dell’accoglienza, dei pellegrini e dell’incontro tra culture, persone e anime differenti”. Qual è oggi l’emergenza per il Comune di Ruffano? Come la affronterà se sarà lei il prossimo sindaco? “E’ una emergenza che ha un comune denominatore per la totalità degli enti locali: il pericolo di una disgregazione sociale causata dalla crisi economico finanziaria che blocca la crescita, cancella posti di lavoro, riduce i trasferimenti di risorse ai comuni. La consapevolezza del problema è già una prima risposta, sembra banale ma, è così. Come affronterò questa emergenza: aldilà delle cose da fare sono prioritarie le “scelte da fare”, scelte che devono per forza passare da una attenta riflessione, da una programmazione, da una decisione e dall’azione. Naturalmente per fare questo ci vuole un piano strategico, lo strumento che ci porterà a risolvere i nostri problemi. E il piano strategico noi lo costruiremo assieme a tutte le agenzie educative ed associative del territorio in sinergia con enti e associazioni sovra comunali”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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