Paolo Zompì: ‘Né lotte né divisioni’

Casarano. Della passata Amministrazione difende quasi tutto. E per la futura ha un obiettivo: dare ai cittadini risposte certe

Difficoltà nel “chiudere” le liste. Come spiega questo fenomeno? E’ solo frutto di un clima di sfiducia o è un fallimento della politica che non sa proporsi con onestà ai cittadini? “Penso, piuttosto, che la città non fosse pronta a rivotare. Chi mi conosce sa che farò di tutto affinché si recuperi un rapporto di fiducia tra le istituzioni e la gente onesta e laboriosa di questo paese, senza acredini e divisioni”. Debito del Comune e sforamento del patto di stabilità. Come è stato possibile arrivare a questa condizione e come si potrà sanarla? “Lo sforamento del patto di stabilità, probabilmente, con una maggiore attenzione poteva essere evitato. I debiti dell’ente vengono da lontano e la diminuzione dei trasferimenti erariali non aiuta. Dobbiamo prenderne atto ed operare in futuro con la diligenza del buon padre di famiglia perché Casarano torni ad essere un comune virtuoso, eliminando sprechi e concentrando le risorse verso l’erogazione di servizi validi ed efficienti, continuando il processo di risanamento iniziato nella scorsa amministrazione”. Fidejussione di un milione e 350mila euro nei confronti della Virtus Casarano; una cifra che dovranno pagare i cittadini se la Virtus non riuscirà a farlo. E’ stata fatta la cosa giusta? “Sì! In qualità di Presidente del Consiglio lo spirito con il quale ho sostenuto l’iniziativa, è stato quello di dare attuazione ad un progetto di riammodernamento dello stadio che avesse come fine ultimo una ricaduta positiva sull’intera città e l’uscita da una situazione di fatiscenza. In parte questo è già avvenuto, penso all’onore che tutti noi Casaranesi abbiamo avuto nell’ospitare per la prima volta la Nazionale Under 21 in diretta nazionale RAI. Oggi, come nel 2006, quando iniziò il processo di ristrutturazione dello stadio; grazie anche all’entusiasmo, la voglia, la determinazione e l’amore per la città che animavano chi si fece promotore di un grande progetto, che prevede anche la futura copertura, sono convinto che, anche grazie al calcio, Casarano può riappropriarsi di quel ruolo centrale che le compete. Aggiungo che quella del Comune è una garanzia e non un debito”. Sulla centrale a biomasse dell’ex sindaco De Masi si è consumata la “caduta” della passata amministrazione. Il progetto giace in Regione in attesa di essere rispolverato. E’ favorevole o no alla centrale? “La caduta dell’Amministrazione De Masi non si è consumata sulla centrale, anche perché non oggetto di programma amministrativo. Questo è quello che è stato fatto credere. Personalmente sono favorevole alle centrali a biomasse interamente a filiera corta che diano ricadute economiche dirette sul territorio”. Infiltrazioni mafiose negli appalti pubblici. Da presidente del consiglio, non si è accorto di a? “Perché usa il plurale? L’unico appalto su cui la prefettura si è espressa è quello relativo alla raccolta dei rifiuti. Da presidente del Consiglio ho sempre cercato di essere vigile collaborando con le forze dell’ordine e la magistratura, nei quali ho riposto sempre la massima fiducia”. L’imprenditorialità ed il commercio sono sempre state le carte vincenti della città. Come farli rivivere? “Il compito di un amministratore comunale è quello di creare le condizioni per offrire opportunità di sviluppo per il territorio. A tal proposito, nel mio Programma, ho inserito, tra l’altro, la riduzione degli oneri concessori dei lotti della Z. I. e politiche finanziarie premianti per gli operatori commerciale che intenderanno investire nel centro e nella Città. Casarano, seppur nelle difficoltà che conosciamo, ha al suo interno una peculiarità che la rende unica: la dinamicità e l’operosità della sua classe imprenditoriale che va assecondata e non mortificata”. Quali strumenti adotterà per garantire la massima trasparenza e la partecipazione dei casaranesi alla vita amministrativa? “Bisogna cambiare con i fatti la sensazione che la macchina comunale, con la sua burocrazia, sia un corpo estraneo, se non addirittura ostile al cittadino. Gli uffici comunali devono essere riqualificati e soprattutto motivati, valorizzando le capacità di ogni singolo funzionario, dirigente, impiegato, mettendo al centro dell’azione il cittadino”. Per la prima volta Casarano fa i conti con la vera povertà: quali nuove azioni per i servizi sociali? “Per non rischiare di ridurre o portare al collasso i livelli di assistenza e di welfare, in questo difficile momento, occorre attivarsi per attrarre risorse, regionali e comunitarie, attraverso idee e progetti innovativi. Un ruolo importante sarà svolto, in continuazione con la passata amministrazione, dal Piano Sociale di Zona. Casarano ha una preziosissima rete di volontariato e solidarietà. Associazioni, parrocchie, gruppi di volontari offrono un vitale servizio per dare risposte ai tanti bisogni che un’Amministrazione, da sola non può dare. Noi siamo e saremo sempre al loro fianco”. Gli uffici comunali sono paralizzati (soprattutto l'ufficio tecnico) e non si riscuotono i tributi. Come si può renderli efficienti? “Come già detto bisogna innanzitutto ripartire da un’azione amministrativa che dia risposte certe e in breve tempo ai cittadini. Gli uffici hanno al loro interno risorse umane ed esperienze valide che, se opportunamente valorizzate e riorganizzate, possono sicuramente offrire risposte e livelli di efficienza adeguati a una realtà come Casarano. Per quanto riguarda i tributi il Commissario ha inteso esperire una gara per esternalizzare il servizio, spero che questa si concretizzi nel minor tempo possibile”. In caso di ballottaggio con chi si apparenterà? “Intanto spero che i cittadini vogliano premiarci. In caso di ballottaggio noi dialogheremo con coloro che hanno a cuore il bene vero della città e che, come noi, vogliono finalmente mettere al centro dell’azione di governo la coesione sociale e un programma di sviluppo che crei le condizioni per nuovi investimenti e nuova occupazione. Non vogliamo più divisioni e lotte che hanno solo avvelenato la nostra città. Di questo ha bisogno Casarano oggi”. // La carta d'identità data e luogo di nascita: Casarano 30/10/1955 professione: dipendente ASL titolo di studio: diploma di Ragioneria hobbies: la campagna; calcio: guardarlo oggi, giocarlo ieri Vizi: la Politica Virtù: disponibilità, trasparenza Amo: amo la mia città Odio: l’ipocrisia formazione politica: sono nato politicamente nella Democrazia Cristiana

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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