Franco De Matteis, ‘programmi e alleanze senza trasformismi’

Casarano. Il suo programma si può riassumere così: cittadini liberi in una città attiva. Ecco il punto di vista del candidato di Sel-Pdci

Difficoltà nel “chiudere” le liste. Come spiega questo fenomeno? E’ solo frutto di un clima di sfiducia o è un fallimento della politica che non sa proporsi con onestà ai cittadini? “Gran parte delle forze politiche ha ingrossato fino all’inverosimile il numero di candidati puntando sul legame che hanno con amici e parenti per accaparrarsi il loro voto; la carenza di disponibilità la s’incontra, invece, quando si punta sulla qualità di candidature che si negano perché pensano di rimanere vittime di un approccio alla politica che non favorisce le proposte per la città ma unicamente le relazioni”. Debito del Comune e sforamento del patto di stabilità. Come è stato possibile arrivare a questa condizione e come si potrà sanarla? “Vecchi problemi, come il debito derivante dal mancato accertamento e riscossione dei tributi comunali, si sono aggiunti al più recente ritardo nel rilascio delle autorizzazioni dell’ufficio tecnico che, a sua volta, ha generato mancati introiti; fondamentalmente, credo sia mancato l’indirizzo politico delle Amministrazioni precedenti e con il venire meno anche degli introiti dell’ICI, la situazione si è aggravata. Il risanamento si basa su una politica di rigoroso accertamento e riscossione dei tributi comunali, di una velocizzazione delle pratiche autorizzative, di un impegno dell’Amministrazione nello sfruttare recenti opportunità fornite dal governo nell’accertamento fiscale , nel favorire il rilancio dell’economia cittadina”. Fidejussione di un milione e 350mila euro nei confronti della Virtus Casarano; una cifra che dovranno pagare i cittadini se la Virtus non riuscirà a farlo. E’ stata fatta la cosa giusta? “Contemporaneamente al varo dell’operazione, l’Amministrazione De Masi parlava con insistenza di debito delle casse comunali ed in un contesto simile era un’operazione assolutamente da evitare”. Sulla centrale a biomasse dell’ex sindaco De Masi si è consumata la “caduta” della passata amministrazione. Il progetto giace in Regione in attesa di essere rispolverato. E’ favorevole o no alla centrale? “Sono favorevole solo a centrali di piccola potenza, come previsto dalle indicazioni della Regione Puglia, purchè siano a filiera corta, cioè utilizzino come combustibile sostanze presenti nel nostro territorio, evitando l’importazione di olio ed il conseguente inquinamento causato dal trasporto su mezzi pesanti”. Infiltrazioni mafiose negli appalti pubblici. Da osservatore politico componente di un partito sempre in prima linea sulle tematiche ambientali, non si è accorto di a? “Se avessi avuto elementi chiari inerenti infiltrazioni mafiose negli appalti pubblici, lo avrei segnalato alle autorità giudiziarie; alcuni eventi, però, riguardanti il contrastato rapporto tra dipendenti ed imprenditore ed i relativi diritti e doveri, verificatosi nella ditta che gestiva la raccolta dei rifiuti di Casarano prima della nuova assegnazione, sono situazioni che un imprenditore dovrebbe evitare soprattutto quando si rapporta ad un Ente pubblico”. L’imprenditorialità ed il commercio sono sempre state le carte vincenti della città. Come farli rivivere? “Velocizzando il dialogo tra Comune e imprese ed instaurando un rapporto di fiducia . Fondamentale, oltre al completamento di alcuni servizi di base ancora assenti, sarà dotare la zona industriale di reti telematiche veloci. Per far ritornare Casarano ad essere un centro commerciale di riferimento del territorio circostante è essenziale riqualificare alcune zone del paese al fine di renderle percorribili, sicure e decorose, migliorarne la viabilità, rivederne l’illuminazione, gli spazi, gli arredi e creare piccole isole pedonali per il passeggio e la sosta dei cittadini, passando da un concetto di cittadino visto unicamente come consumatore ad un concetto di cittadino che, se messo in condizione di vivere degli spazi, è facilmente indotto a diventare anche un consumatore”. Quali strumenti adotterà per garantire la massima trasparenza e la partecipazione dei casaranesi alla vita amministrativa? “Il cittadino deve ritrovare fiducia nella macchina amministrativa, per cui istituirò una netta suddivisione tra attività politica ed attività burocratica e realizzerò una forte evidenza informativa , cioè pubblicazione periodica dei principali dati di sintesi sull’andamento dei servizi di riferimento, al fine di rendere pubbliche la quantità e la qualità del lavoro effettuato. Adotterò il Bilancio Sociale, cioè un strumento tramite cui illustrare ai cittadini i piani dell’Amministrazione Comunale e le modalità con cui si traducono in servizi”. Per la prima volta Casarano fa i conti con la vera povertà: quali nuove azioni per i servizi sociali? “E’ importante che da una visione assistenziale si passi ad una visione di cittadino bisognoso ma attivo, trasmettendogli conoscenza e formazione. Di fronte al prosciugamento dei finanziamenti governativi, sarà obbligatorio puntare sul “privato sociale”, cioè coordinarsi ed operare con le associazioni territoriali nel fornire assistenza e realizzare progetti sociali, istituiremo un Albo delle Associazioni e dei volontari”. Gli uffici comunali sono paralizzati (soprattutto l'ufficio tecnico) e non si riscuotono i tributi. Come si può renderli efficienti? “Una volta rientrati nel patto di stabilità, sarà necessario potenziare alcuni uffici chiave come l’ufficio tecnico e quello della vigilanza urbana che, oltre alle funzioni di regolatore del traffico, ha importanti funzioni di presenza sul territorio. Una decisa azione nella riscossione dei tributi potrà migliorare la situazione, ma una svolta la si otterrà immettendo nella burocrazia comunale il concetto di responsabilità, cioè divenire responsabili del lavoro che si svolge in quanto è svolto per l’intera cittadinanza”. In caso di ballottaggio con chi si apparenterà? “In tal caso, i referenti principali sono i candidati in cui sono presenti forze di sinistra, ma essenziali saranno i programmi e le alleanze che non dovranno avere elementi trasformistici che, più volte , hanno danneggiato la nostra città”. // La carta d’identità data e luogo di nascita: 14 dicembre 1955 – Casarano professione: consulente d’innovazione per Aziende ed Enti pubblici titolo di studio: laurea in Scienze dell’Informazione hobbies: interessarmi di problematiche ambientali riguardanti la natura e l’uomo. Cinema vizi: cioccolata (appena posso) virtù: essere un buon padre amo: la sostanza delle cose odio: l’apparenza e chi la pratica formazione politica: sono vicino a Sel

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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