Fernando Rizzello, ‘dialogo e confronto’

Casarano. Ecco il punto di vista del più giovane aspirante sindaco in gara a Casarano

Difficoltà nel “chiudere” le liste. Come spiega questo fenomeno? E’ solo frutto di un clima di sfiducia o è un fallimento della politica che non sa proporsi con onestà ai cittadini? “C’è un clima di sfiducia dovuto al fallimento di una classe politica non sempre onesta e trasparente. I cittadini vivono con disagio le pagine di una politica che negli ultimi tempi è sembrata immorale al suo interno e lontana dai bisogni della gente”. Debito del Comune e sforamento del patto di stabilità. Come è stato possibile arrivare a questa condizione e come si potrà sanarla? “La situazione finanziaria dell’ente comunale, fortemente deficitaria, non è una calamità naturale, come la grandine. Dietro questa situazione si nascondono volti, nomi, scelte e responsabilità ben precise. È indubbio che chi ha governato precedentemente non ha utilizzato la diligenza del buon padre di famiglia nella gestione della cosa pubblica. Sarebbe giusto che il debito venisse pagato da chi lo ha creato. Ma visto che ciò non accade mai, la prossima amministrazione dovrà impegnarsi per il risanamento dell’ente. Noi partiremo con il taglio ai costi della politica e della burocrazia e con l’abbattimento di sperperi vari”. Fidejussione di un milione e 350mila euro nei confronti della Virtus Casarano; una cifra che dovranno pagare i cittadini se la Virtus non riuscirà a farlo. E’ stata fatta la cosa giusta? “Certamente è stata realizzata un’opera apprezzabile che ha permesso alla città di ospitare partite di livello internazionale. La questione non è sulla bontà dell’opera ma sulla priorità che le è stata data. A Casarano ci sono altre urgenze”. Sulla centrale a biomasse dell’ex sindaco De Masi si è consumata la “caduta” della passata amministrazione. Il progetto giace in Regione in attesa di essere rispolverato. E’ favorevole o no alla centrale? “Favorevole a quelle di piccole dimensioni e in un’ottica di filiera corta”. Infiltrazioni mafiose negli appalti pubblici. Da da coordinatore degli assessorini, non si è accorto di a? “Sulle infiltrazioni mafiose negli appalti pubblici ho sempre avuto la sensazione che hanno centinaia di casaranesi. Il mio ruolo di coordinatore degli assessorini era un ruolo di proposta e non mi permetteva di controllare”. L’imprenditorialità ed il commercio sono sempre state le carte vincenti della città. Come farli rivivere? “Attraversando la città è ormai usuale imbattersi in serrande abbassate con insegne affittasi o vendesi. Questo è il segnale più evidente di una situazione ormai diventata insostenibile e al collasso. Ritengo sia indispensabile ripensare ad una nuova pianificazione commerciale in un’ottica di difesa delle piccole imprese locali sia al centro che in periferia, ideando un diverso e più attraente arredo urbano e di riequilibrio dei rapporti di forza tra piccole imprese e grandi strutture commerciali. Per il rilancio del commercio e per l’imprenditorialità credo sia importante velocizzare l’iter burocratico, favorendo procedure amministrative preferenziali per agevolare l’esercizio di impresa e l’avviamento di nuove iniziative, incentivare e sostenere la creazione di cooperative sociali di giovani, incentivare l’innovazione, mediante la costituzione di reti fra imprese, reti e reti fra scienza e tecnologia”. Quali strumenti adotterà per garantire la massima trasparenza e la partecipazione dei casaranesi alla vita amministrativa? “Credo che a Casarano sia necessario aprire una nuova fase basata sullo sviluppo del dialogo e del confronto per decidere concordemente ed in piena libertà quali strade si debbano percorrere verso il futuro e percorrerle con l'aiuto di tutti. Senza unità di intenti, anche le cose più semplici da fare, si perdono in “diatribe” e in contrapposizioni inconcludenti che producono malumori, disagi e disservizi. Senza libertà di espressione i cittadini rischiano di essere sottomessi al ricatto dei favoritismi che è il peggior prodotto di una “democrazia malata”. Attueremo il Bilancio verificato: un incontro pubblico al termine di ogni anno finanziario per rendere conto anche contabilmente alla cittadinanza di quanto è stato o non è stato fatto rispetto a quello che era stato previsto all'inizio dell'anno, e per concordare eventuali correzioni da introdurre per l'anno successivo. Inoltre, ogni seduta del consiglio comunale dovrà essere trasmessa in streaming sul sito del Comune e poi caricata su YouTube in modo tale che ognuno possa essere sempre informato su tutto quello che avviene in sala consiliare”. Per la prima volta Casarano fa i conti con la vera povertà: quali nuove azioni per i servizi sociali? “Gli effetti della crisi economica a Casarano sono assai visibili. È chiaro che l’amministrazione comunale, nel prossimo quinquennio dovrà dedicare il massimo appoggio ai soggetti travolti da questa tempesta. Andrà attuata una politica di sgravi nelle tariffe ad immediato vantaggio delle famiglie in difficoltà, di potenziamento di strumenti già disponibili a sollievo del costo delle utenze e degli affitti. Bisognerà, poi, favorire accordi con esercenti e grande distribuzione per la vendita a condizioni particolari per merci deperibili, per categorie particolarmente svantaggiate. Cercheremo, inoltre, di vincolare sostegni e sgravi in base al “quoziente familiare”. Abbiamo previsto nel programma l’istituzione dell’Assessorato allo Sviluppo Inclusivo che avrà compito di vigilanza e coordinamento intersettoriale per fare in modo che tutti gli organi comunali volgano attenzione verso i cittadini più deboli la cui qualità della vita è all’insegna della precarietà”. Gli uffici comunali sono paralizzati (soprattutto l'ufficio tecnico) e non si riscuotono i tributi. Come si può renderli efficienti? “L’attuale organizzazione e distribuzione delle risorse umane sarà oggetto di un accurato esame tendente ad individuare i punti di criticità sui quali intervenire e quelli di eccellenza da salvaguardare e sostenere. Importante sarà la verifica della competenza settoriale e polivalente delle risorse umane per la cui opportuna crescita dovrà essere attivata una diffusa mobilità intersettoriale. La generale organizzazione avrà come obiettivo primario l’erogazione efficiente dei servizi al cittadino e alle imprese”. In caso di ballottaggio con chi si apparenterà? “Siamo troppo impegnati sul primo turno per poter pensare da adesso ad un ipotetico ballottaggio”. // La carta d’identità data e luogo di nascita: Casarano 03/07/1986 professione: studente universitario e mediatore creditizio titolo di studio: maturità classica hobbies: teatro, cinema, scultura, poesia, musica vizi: sono molto goloso virtù: onestà, determinazione, semplicità amo: chi ama, rispetta e difende la vita odio: la superficialità e l’arroganza formazione politica: presidente cittadino di azione giovani, dirigente prima e presidente poi del circolo cittadino di alleanza nazionale, presidente cittadino, dirigente provinciale e delegato nazionale di Io Sud, coordinatore provinciale di ‘Io amo l’Italia’

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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