Attilio De Marco, ‘Si riparta dall’etica’

Casarano. Il candidato del centrosinistra si racconta ai cittadini. Tra obiettivi a breve e a lungo termine, con un’unica parola d’ordine: impegno

Difficoltà nel “chiudere” le liste. Come spiega questo fenomeno? E’ solo frutto di un clima di sfiducia o è un fallimento della politica che non sa proporsi con onestà ai cittadini? “Le nostre liste sono state chiuse senza alcuna difficoltà. Questo fatto è certamente sintomo di una voglia di partecipazione alla vita politico amministrativa, sollecitata fortemente dall’impegno di tutti i componenti della nostra coalizione”. Debito del Comune e sforamento del patto di stabilità. Come è stato possibile arrivare a questa condizione e come si potrà sanarla? “La spesa pubblica deve essere finalizzata alla collettività e compiuta con attenzione etica. Sicuramente non si possono chiedere soldi ai cittadini con una mano e donarli agli amici, attraverso incarichi nelle partecipate, con l’altra. Sul passivo accumulato negli anni passati, sono gravati inevitabilmente i continui tagli ai trasferimenti di risorse, operati dal governo centrale. Mi rendo conto che per amministrare il comune si dovrà ricorrere, necessariamente, ad un’attenta ed oculata azione amministrativa che, come ho enunciato nel mio programma, prevede innanzitutto tagli alle spese superflue e un’attività di recupero dei tributi non ancora versati. Ovviamente continueremo a tenere alto il livello di welfare”. Fidejussione di un milione e 350mila euro nei confronti della Virtus Casarano; una cifra che dovranno pagare i cittadini se la Virtus non riuscirà a farlo. E’ stata fatta la cosa giusta? “Non sono nelle condizioni di fare i conti in tasca alla Virtus Casarano. Ove malauguratamente dovesse verificarsi un mancato assolvimento degli obblighi, è naturale che si complicherebbe la situazione delle casse comunali. C’è da augurarsi che, in quel caso, il danno subito sia minimo, anche in ragione dell’avvenuta valorizzazione dell’impianto sportivo, che resta, oggi, patrimonio della città di Casarano”. Sulla centrale a biomasse dell’ex sindaco De Masi si è consumata la “caduta” della passata amministrazione. Il progetto giace in Regione in attesa di essere rispolverato. E’ favorevole o no alla centrale? “La mia azione amministrativa è stata, e sarà sempre, orientata alla strenua tutela e alla valorizzazione dell’ambiente. Principi fondanti del mio programma amministrativo”. Infiltrazioni mafiose negli appalti pubblici. Da assessore, non si è accorto di a? “Durante il breve periodo in cui ho fatto parte della giunta, nella passata amministrazione, non sono stati appaltati servizi significativi. Anche in ragione della mia professione di avvocato e di operatore del diritto, ripongo comunque la massima fiducia nell’autorità giudiziaria”. L’imprenditorialità ed il commercio sono sempre state le carte vincenti della città. Come farli rivivere? “Per rimettere in moto il meccanismo, sono necessari impegno, partecipazione e responsabilità. Chi è chiamato ad amministrare ha il compito di favorire le condizioni ideali per la creazione di nuove imprese e il sostegno alle realtà esistenti, che si trovano in difficoltà. Come? Con uno sportello informativo e di assistenza per le aziende, in grado di aiutare i neo-imprenditori per reperire risorse pubbliche e finanziamenti. Attraverso la valorizzazione della Zona Industriale, il completamento delle opere pubbliche e la creazione di nuove infrastrutture. Nell’immediato, è necessario ripartire dall’efficienza della macchina amministrativa e dallo snellimento degli iter burocratici, al fine di rilanciare i vari settori che possono rappresentare il volano dello sviluppo locale. Primo fra tutti l’edilizia. Per quanto riguarda il commercio, è fondamentale incentivare ed assecondare le forme di associazionismo. Intendo recuperare il discorso sulla creazione di una consulta dei commercianti. Agevolare la ripresa del commercio vuol dire anche recuperare il centro urbano, predisporre nuovi servizi ai consumatori ed attuare il piano traffico”. Quali strumenti adotterà per garantire la massima trasparenza e la partecipazione dei casaranesi alla vita amministrativa? “Essere trasparenti significa ispirarsi all'art. 3 della Costituzione. L'accessibilità all’informazione da parte dei cittadini deve essere volta all’eguaglianza sostanziale e non solo formale. È necessario recuperare il dialogo tra amministratori e collettività. Il sindaco e gli assessori dovranno essere a disposizione dei cittadini in qualsiasi momento. Il mio impegno sarà quello di eliminare “filtri” e “barriere” e rendere l’azione amministrativa trasparente e partecipata”. Per la prima volta Casarano fa i conti con la vera povertà: quali nuove azioni per i servizi sociali? “Nella mia azione amministrativa, oltre alla gestione canonica dei servizi sociali, l’associazionismo e il volontariato saranno certamente uno strumento in più per supportare il welfare. Mi impegnerò a creare un tavolo permanente di confronto strategico con le associazioni. Sarà importantissimo ascoltare e coordinare un nuovo sistema di gestione e sostegno alle fasce più deboli e ai bisognosi. Nell’immediato, lavoreremo per mettere in rete le associazioni e fornire loro spazi e strutture. Forniremo un servizio efficiente di Assistenza Domiciliare Integrata in grado di sostenere le persone bisognose e non farle sentire più sole”. Gli uffici comunali sono paralizzati (soprattutto l'ufficio tecnico) e non si riscuotono i tributi. Come si può renderli efficienti? “Riorganizzazione degli uffici, tempi brevi e risposte certe anche attraverso l’assunzione di nuovo personale in settori sottodimensionati e di importanza strategica, primo fra tutti quello della Polizia Municipale”. In caso di ballottaggio con chi si apparenterà?“Ritengo che ci siano le condizioni per vincere al primo turno. Ad ogni modo, in caso contrario, ci confronteremo con le forze politiche con le quali possiamo condividere valori e obiettivi primari del nostro programma. Il nostro intento è di amministrare Casarano insieme a coloro che veramente ce l’hanno a cuore e sono al riparo da imprimatur di personaggi “lontani” dalla nostra Città”. // La carta d’identità data e luogo di nascita: nato il 22/01/68 a Galatina professione: avvocato titolo di studio: laurea in Giurisprudenza hobbies: sport, lettura vizi: ho ripreso a fumare dalla presentazione della mia candidatura virtù: paziente, determinato, disponibile amo: la mia famiglia e il mio paese odio: ipocrisia, incoerenza e atteggiamento anti-politico formazione politica: legata ai partiti ma spinta dall'amore per il mio paese

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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