Ria: ‘Una scelta di rottura’

Racale. L'aspirante sindaco di 'X la Città Nuova’ annuncia di voler mettere a servizio della comunità l’esperienza amministrativa accumulata negli anni

RACALE – Tra i quattro timonieri a segnare una nuova rotta per Racale, c’è anche Lorenzo Ria, onorevole, ex presidente della provincia ed oggi parlamentare dell’Udc , tavianese classe 1954 e quattro figli, è il candidato sindaco della lista ‘X la Città Nuova’, sostenuta fortemente da Sel e dal movimento ‘Diversi per Passione’ che si pone come obiettivo principe la fusione dei quattro Comuni di Racale, Taviano, Alliste e Melissano, quattro comunità confinanti – secondo Ria e i ‘Diversi per Passione’- omogenee in quanto ad economia, storia, cultura e tradizioni da trasformare in un’ unica grande istituzione efficiente e virtuosa, in grado di competere sul piano sociale ed economico con i più grandi centri del Salento. Qual è oggi l’emergenza per il Comune di Racale e come crede di affrontarla nel caso l’elettorato dia a lei mandato di amministrare il paese? “Racale è una città vivace ed operosa. Ha bisogno, però, di un forte intervento di rilancio complessivo che le faccia riconoscere e mettere a frutto il suo potenziale, le sue risorse ambientali e le sue opportunità di sviluppo. La condizione finanziaria dell’ente, purtroppo, non aiuta la ripresa, perché ingessa l’amministrazione e impedisce al Comune di intervenire a sostegno di famiglie e imprese. Penso, quindi, che sarà necessario essere un “amministratore artigiano”, cioè colui che, prima di mettersi al lavoro, fa una ricognizione preventiva del “materiale” disponibile, valuta quali sono le esigenze e i bisogni dell’utente, elabora una strategia chiara, semplice e realizzabile, per poi, infine, erogare prodotti e servizi competitivi, diversi e innovativi rispetto a tutti i suoi concorrenti”. Per lungo tempo Torre Suda, marina di Racale, è stata grande volano di comunicazione turistica, ma da qualche tempo le cose sono cambiate radicalmente. Che cosa pensa di fare per riportarla ai fasti di un tempo “Torre Suda è un piccolo paradiso sul mare, una risorsa impagabile per una città come Racale. D’inverno costituisce una piccola comunità, ma d’estate diventa polo di attrazione non solo per i cittadini, ma anche per i turisti e i visitatori che soggiornano nelle marine vicine. Per non sprecare questa grande risorsa non basta più che si organizzino spettacoli di intrattenimento per fornire una vacanza “casuale”. Noi aspiriamo a costruire una visione del turismo a Racale che non si fermi al singolo lembo di costa, ma cerchi una cooperazione e un coordinamento integrato con le marine confinanti, perché le nostre spiagge possano essere non solo luoghi di transito occasionale, ma la migliore soluzioni per chi cerca relax e divertimento. Immagino, dunque, nel breve periodo, interventi di rinnovamento nell’organizzazione dei trasporti, della ricettività e della gastronomia locale. A medio termine, invece, ci attiveremo per la realizzazione compiuta della fusione dei Comuni di Racale, Alliste, Melissano e Taviano, il che garantirà maggiori risorse disponibili per potenziare anche il turismo, minori costi e la fornitura di servizi integrati di qualità”. Perché l’elettorato dovrebbe scegliere lei? Quale sarebbe la grande differenza col passato? “Per quanto mi riguarda, ho accettato l’invito a candidarmi quale sindaco di Racale con lo scopo di mettere a servizio di una comunità l’esperienza amministrativa che ho accumulato in questi anni di vita istituzionale e che ha mostrato nel tempo frutti evidenti e benefici durevoli. Certo, la nostra è una scelta coraggiosa, “di rottura” rispetto ai classici schemi della politica. È una scelta che parte dalle persone e dal territorio e si pone un obiettivo ambizioso: quello di far rinascere un singolo Comune per poi proiettarlo verso una Città Nuova, un ente efficiente e virtuoso, in grado di competere sul piano sociale ed economico con i più grandi centri del Salento. Per questo speriamo che i cittadini vogliano accordarci fiducia e condividere le nostre innovative e vantaggiose speranze”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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