Donne in lista, vince la Capone

Lecce. Sono 74 le donne presenti nelle liste della coalizione di centrosinistra; nella liste di Perrone si fermano a 38

LECCE – La battaglia sulla rappresentanza femminile nelle liste elettorali è vinta a mani basse dal centrosinistra. Nelle sette liste della coalizione a sostegno di Loredana Capone ci sono in tutto 74 donne; 75 se si conta anche la stessa candidata a sindaco. Di queste, 15 nella lista “Loredana per Lecce” e 13 nella lista del Pd. Il centrodestra, che presenta otto liste a sostegno di Paolo Perrone, candida invece solo 38 donne alla carica di consigliere comunale. “Guardando questi dati non posso che convincermi ancora di più di trovarmi dalla parte giusta – ha affermato la consigliera uscente del Pd Angelamaria Spagnolo, candidata anche in questa tornata alettorale – . E cioè a lottare per un cambiamento nella città che sia prima tutto culturale e che passi dall’affermazione delle donne in politica. In una città il cui governo è stato permeato di maschilismo (una sola donna in giunta per tutto il governo Perrone) il centrosinistra tutto ha fatto una scelta di campo, dalla parte delle donne, candidando Loredana Capone e schierando al suo sostegno molte delle migliori intelligenze femminili che la città esprime. Ancora di più, di fronte a questo risultato, bisogna lottare perché il progresso culturale e la parità di genere venga sancita dalla legge elettorale regionale a favore della doppia preferenza uomo-donna. Ancora di più bisogna portare avanti, certamente con risultati più incisivi, la battaglia contro le pubblicità lesive per la dignità delle donne. Ancora di più Lecce ha bisogno di cambiare rotta sulle politiche sociali (asili nido, sostegno alla maternità, conciliazione dei tempi di vita e lavoro), spezzettate una gestione tripla tra Istituzione, Assessorato e consigliere delegato all’Ambito Sociale gestiti tutti e tre, guarda caso, da tre uomini (Borgia, Perrone e Martella)”.

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