Lecce: con il Cesena un altro pari senza gol

Al Via del Mare il Lecce non va oltre lo 0-0 col Cesena di Beretta e getta alle ortiche un'altra occasione per agguantare il treno-salvezza distante ancora cinque punti.

ph: Giovanni Evangelista Nel mirino prima il Siena, poi il Parma, adesso la Fiorentina; in classifica cambia l'avversario da raggiungere ma la salvezza è distante ancora cinque punti. L’ennesimo pareggio del Lecce contro il Cesena dell’ex Mario Beretta ha il sapore di una sconfitta per gli uomini di Cosmi, bloccati in casa da una compagine ormai destinata a retrocedere ma che ha venduto cara la pelle. Uno 0-0 che ha messo in luce i limiti in zona gol di Giacomazzi e soci e sotto la lente di ingrandimento la prova incolore del colombiano Muriel, unico vero talento negli ultimi 16 metri oltre al veterano Di Michele. Le vittorie del Parma e del Siena mettono nel mirino una nuova rivale da inseguire nella lotta a non retrocedere: la Fiorentina dell’altro ex Delio Rossi, sconfitta in casa dal Chievo di Di Carlo e impegnata nel prossimo turno a San Siro contro il Milan campione d’Italia. I giallorossi partono al piccolo trotto e bisogna attendere il quarto d’ora per la prima azione degna di nota: da un cross di Brivio, Gennaro Delvecchio stoppa spalle alla porta, si gira e colpisce il palo con Antonioli battuto. Gli uomini di Beretta non riescono a prendere le misure ad un Lecce volitivo e intorno alla mezz’ora un assolo di Cuadrado che semina il panico tra le maglie cesenati si crea lo spazio per la conclusione trovando i pugni dell’estremo difensore bianconero. Un paio di minuti dopo arriva la reazione degli ospiti con un tiro di Mutu dai 20 metri, ma Benassi para in due tempi. Il Cesena dell’ex mister Beretta ci prende gusto e questa volta è Malonga a sfiorare il gol con un colpo di testa che finisce a lato di poco in seguito ad un traversone di Comotto. I padroni di casa rispondono a Mutu e compagni con l’occasionissima di Tomovic, che dagli sviluppi di un corner manca da pochi passi all’appuntamento con la rete dopo aver beneficiato di un rimpallo fortunoso nell’area piccola. L’ultima azione pericolosa della prima frazione di gioco è ancora di marca giallorossa: al minuto 42 un cross di capitan Giacomazzi trova Di Michele che tira di prima intenzione trovando ancora una volta i riflessi di un Antonioli in giornata di grazia. Nella ripresa è il Cesena a bussare per primo e al 52°Martinho approfitta di una corta respinta concludendo di poco a lato. I romagnoli continuano a spingere e dopo due giri di orologio si rendono pericolosi con Colucci che dalla distanza costringe un super Benassi alla deviazione in calcio d’angolo. I due squilli dei bianconeri svegliano il Lecce che si riaffacciano nell’area avversaria con una conclusione del solito Brivio che non impensierisce Antonioli. Al 20’ brivido per i giallorossi: Colucci la bordata dalla distanza, ma la palla va fuori di un soffio tra lo stupore dei supporter salentini. È tempo di cambi e soluzioni nuove per mister Cosmi che toglie un abulico Muriel per Bojinov e inserendo Bertolacci per Delvecchio con l’obiettivo di avere maggiore qualità in mezzo al campo. Per leccesi si registra un’altra occasione da gol di Cuadrado che in spaccata, in seguito ad un cross di Di Michele, non inquadra il bersaglio. Nella seconda parte della ripresa è Mutu a salire in cattedrea con una sventola da fuori area che Benassi respinge magistralmente. Banti assegna sei minuti di recupero ma l’urrà non arriva ed è ancora il portiere giallorosso a rendersi protagonista con l’ennesimo miracolo da un calcio di punizione ospite. Un altro pareggio è il responso del campo con i giallorossi inchiodati a meno 5 punti dalla zona salvezza e con il prossimo impegno esterno che si presenta proibitivo: la Roma di Luis Enrique.

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