Droga e parcheggi. Scacco al clan

Traffico di stupefacenti tra Gallipoli e Taurisano

E' stata portata a compimento ieri dai carabinieri della Compagnia di Maglie l'operazione “Cold Fish”. Indagini portate avanti tra il 2004 ed il 2006 hanno portato all'individuazione di un'associazione finalizzata allo spaccio di droga

L’operazione è stata denominata “Cold Fish”, dal cognome, Freddo, di una delle persone coinvolte. L’anno portata a termine, nelle prime ore del mattino di ieri, i carabinieri della Compagnia di Maglie, basandosi su indagini portate avanti tra il 2004 ed il 2006. Un’associazione a delinquere si era costituita tra i Comuni Gallipoli e Taurisano finalizzata al traffico di droga nell’intero territorio del basso Salento. Ieri Ercole D’Aprile, gip del Tribunale di Lecce, ha emesso otto ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di altrettanti uomini accusati di associazione finalizzata allo spaccio di droga: Fabio Della Ducata, Luigi Tricarico, Francesco Freddo, Stefano Bello, Marco Carmine Spada, A.S, Alessandro Vincere, tutti di Gallipoli, ed Alessandro Capone, di Taurisano. Le indagini sono iniziate nel giugno 2004, a seguito del ferimento a mano armata di Caretta Claudio, avvenuto a Gallipoli, e si sono conclusa nel febbraio 2006 e si sono svolte attraverso numerosi servizi di osservazione, controllo, intercettazioni telefoniche e pedinamento. L’associazione aveva la tipica struttura piramidale al vertice della quale si trovavano Della Ducata e Tricarico, che si occupavano dell’acquisto delle partite di stupefacenti utilizzando anche i proventi derivanti dalla gestione illecita delle aree di parcheggio.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno.In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!