Netturbino assenteista. Patteggia quattro mesi di reclusione

Lecce. Ad Antonio Solito è stato contestato un solo episodio; per altri 15 colleghi la posizione sarebbe più grave

LECCE – Invece di ripulire via Palmieri, se ne sarebbe andato in giro a fare la spesa ed a sbrigare impegni personali. Oggi ha patteggiato la condanna a quattro mesi di reclusione, pena sospesa. Antonio Solito, 52enne di Taranto ma residente a San Cesario, è uno dei 16 netturbini assenteisti – quattro dipendenti da Axa e 12 da Ecotecnica, tra cui lo stesso Solito – scoperti lo scorso agosto dagli agenti della municipale di Lecce dietro segnalazione di alcuni cittadini che denunciavano la scarsa efficienza del servizio di pulizia delle strade. A Solito è stato contestato solo un episodio di assenteismo, il 17 giugno 2010. Per gli altri la posizione sarebbe più grave perché i casi sarebbero diversi. Tutti sono stati accusati di interruzione di pubblico servizio dal sostituto procuratore Alessio Coccioli. Il processo agli altri 15 imputati si aprirà il 23 gennaio. 30 agosto 2011 Netturbini scansafatiche. 16 indagati LECCE – Sotto il sole salentino, meglio concedersi un caffè al bar piuttosto che spazzare le strade e raccogliere i rifiuti. Questo avranno pensato i 16 netturbini, quattro dipendenti della ditta Axa e 12 della Ecotecnica, che si ritrovano indagati dopo i controlli effettuati la scorsa estate dagli agenti della Polizia municipale – Nucleo di Polizia ambientale. L’operazione è nata da alcune segnalazioni di residenti nel capoluogo salentino, che lamentavano scarsa pulizia di strade e piazze. Ed ecco, allora, seguire da vicino il lavoro di chi ha il compito di pulirle, quelle strade, e magari non lo fa. Non ci è voluto molto tempo per verificare la veridicità di quanto denunciato dai cittadini: molti netturbini sono stati sorpresi a leggere il giornale o a sorseggiare un caffè al bar in pieno orario di lavoro o addirittura ad assentarsi per diverse ore e sbrigare commissioni personali come la spesa al supermercato. Il monitoraggio è stato “a tappeto”, ovvero ha riguardato in un primo tempo tutti i netturbini della città, per poi concentrarsi solo su alcuni di loro, quelli incaricati di tenere pulite le zone in cui le lamentale erano più insistenti: Borgo Pace e Case Magno, zona Mazzini, via Imperatore Adriano, via Don Sturzo, via Taranto, via Felice Cavallotti e dintorni, zona stazione, rione Rudiae, via Merine, rione San Lazzaro, mercato di Settelacquare, via Palmieri, via Don Minzoni, viale Aldo Moro, zona 167, via Vecchia Carmiano, via Machiavelli, via Benedetto Croce, piazza Partigiani. Le violazioni riscontrate sono state diverse. Le indagini sono state coordinate dal pm Alessio Coccioli. // Tutti gli indagati Come detto, in 16 sono finiti nel mirino della Polizia municipale. L’accusa per tutti è di interruzione di pubblico servizio. Si tratta di Daniele Accettura, 19 anni, di Lecce; Amleto Buscicchio, 58 anni, di Lecce; Francesco Campobasso, 27 anni, di San Cesario; Carmine Castrì, 22 anni, di Vernole; Pietro De Leo, 35 anni, di Lecce; Luca Del Vecchio, 29 anni, di San Pietro Vernotico; Marzo Lezzi, 39 anni, di Lecce; Fernando Manta, 52enne di Lecce; Luciano Nanni, 38 anni di Lequile; Maurizio Occhinero, 34 anni, di Lecce; Angelo Panzera, 38 anni, di Lecce; Filippo Pitassi, 25enne di Lecce; Giovanni Podo, 44 anni, di Monteroni; Antonio Solito, 52enne di San Cesario; Michele Totaro, 44 anni, di Lecce.

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