Geotec: ‘Scarlino e Rosafio? Mai visti’

di Marilù Mastrogiovanni

Casarano. Simonetta Primiceri, amministratrice della Geotec, dice di non aver mai avuto contatti con Gianluigi Rosafio. Ma della sua azienda conosce (o dice) poco

CASARANO – Simonetta Primiceri, 42 anni, amministratore delegato della Geotec, arriva in redazione per rettificare quanto abbiamo pubblicato due giorni fa: i decreti ingiuntivi, dice, non sono stati notificati ancora all’azienda.
Ci porta da visionare una serie di solleciti inviati al Comune di Casarano per il pagamento delle quote mensili e varie richieste per essere ricevuta dalla Commissaria Ocello, con l’obiettivo di cercare un accordo per il pagamento delle somme pregresse. L’occasione è irrinunciabile per capire qualcosa in più dell’amministratrice delegata di un’azienda che per la seconda volta ha ricevuta l’interdittiva antimafia. LEGGI QUI .
A quanto si evince dall’intervista, l’amministratrice della Geotec non sa o dice di non sapere quanti operai siano stati assunti a tempo indeterminato, quanto sia l’esborso mensile per il pagamento degli stipendi e non lo sa o non lo vuole indicare neanche a spanne.
E’ la prima volta che mi succede una cosa del genere: non s’è mai visto un amministratore che non sappia il numero dei dipendenti né quanto gli costino. Così come la signora Primiceri testimonia anche un altro primato: una diplomata alle magistrali che scala le vette dell’azienda fino a gestire bandi da milioni di euro. Dice anche di non aver mai conosciuto Gialuigi Rosafio e sua moglie Luce Scarlino.
La conversazione, che abbiamo registrato, è avvenuta così come riportata. Con minaccia di querela finale annessa.

“Io son venuta a dirle che i decreti ingiuntivi non sono mai stati notificati”.

Mai?
“No, voi avete scritto ‘notificati’”.

E invece?
“Non li abbiamo ricevuti”.

Va bene, adesso parliamo della Geotec. Quanti soldi il Comune di Casarano deve alla Geotec (o meglio all’Ato, che poi deve versarli a Geotec)?
“Circa 900mila euro”

Questi soldi sono stati mai pagati?
“No, era previsto un accordo per la rateizzazione, ma non è stato mai attuato”.

Ma il Comune paga regolarmente le rate o no?
“Da quando è stato commissariato si. Parliamo delle rate mensili pari a circa 168mila euro. Poi c’è un pregresso di circa 900mila euro che non è stato mai pagato. Noi proprio per questo stiamo chiedendo al Commissario di essere ricevuti, per capire come fare”.

Mi fa vedere delle richieste di appuntamento inviate alla Commissaria Ocello, con allegate le fatture che la ditta chiede vengano pagate. Le leggiamo insieme. “Queste fatture sono state regolarmente pagate, ma noi chiedevamo (nelle lettere che mi fa vedere, ndr) di essere ricevuti per accordarci sul pregresso. Perché le somme per la chiusura dell’attività, per la liquidazione dei dipendenti, sono superiori a quelle di un canone. Noi sapevamo già di non partecipare alla gara d’appalto, ecco perché chiedevamo al Comune di anticiparci un po’ di somme. Da questo canone devono essere tirate fuori anche le spese di cantiere, non solo i costi dei dipendenti”.

Quanto spendete per i dipendenti ogni mese?
“Non riesco a quantificarlo, perché poi ci sono i contributi”.

Diciamo come costo lordo.
“Non ce l’ho adesso questo dato”.

Più o meno.
“Le direi una stupidaggine”.

Me lo può indicare come percentuale sul totale del canone? Cioè se questo è il canone mensile, quasi 168mila, questo dovrebbe coprire il costo di tutti i dipendenti. A proposito quanti sono?
“Quelli a tempo indeterminato una trentina”.

Una trentina? Trenta o trentuno? Quanti?
“Adesso non son venuta tecnicamente con i dati….”

Ma questi 168mila euro devono servire per coprire il costo dei dipendenti, poi ci sono le altre spese. Il costo dei dipendenti, almeno in percentuale, rispetto a questo canone, quanto è? Il 50, 60, 70%? Se non si ricorda la cifra, almeno la percentuale?
“Gliela direi sbagliata”.

Lei è l’amministratrice delegata, non può non sapere quanti dipendenti ha e quanto costano.
“Ma io non mi sono occupata personalmente di andare a quantificare la percentuale del costo. Comunque questi soldi servono per i dipendenti, poi oltre agli stipendi, e al pagamento dei contributi, c’è tutto, assicurazioni, gasolio”.

Io infatti le chiedevo almeno il margine di guadagno, tolti i costi.
“Come margine, non glielo so dire”.

E’ singolare che l’amministratore delegato non sappia quanti operai ha e quanto costano. Né che margine di guadagno ha, tolti tutti i costi. O almeno che percentuale di costo hanno i dipendenti rispetto ai costi totali. E’ singolare. “Potrebbe essere singolare e potrebbe non esserlo. Sono dati che le posso produrre ma che non mi sono preparata per venire con i dati aggiornati. Se le dico 50% e poi invece è 70%? Perché poi ci sono stati i dipendenti a tempo determinato”.

Quanti sono?
“Quelli sono stati anche una decina, perché c’erano servizi in più da fare. Come quando c’è stata l’emergenza. Noi non abbiamo lasciato i rifiuti per strada come sono adesso. Ci siamo prodigati per portarli nei luoghi messi a disposizione dalle autorità”.

Adesso quanti operai sono passati dalla Geotec alla Igeco?
“Tutti quelli cantierizzati sono passati”.

Che significa cantierizzati?
“Quelli assunti a tempo indeterminato”.

Quanti sono?
“Se non mi sbaglio sono 26-28”.

Aveva detto trentuno. Tutti quelli che avevano diritto e che noi avevamo preso dall’azienda uscente.
“Noi abbiamo in corso una procedura per il recupero coattivo del credito”.

Per il pregresso?
“E sempre del pregresso parliamo….con quel pregresso riusciremo a coprire quanto ci è richiesto”.

Lei comunque ora è venuta a dire che non vi è stato notificato alcun decreto ingiuntivo.
“No, nel modo più assoluto”.

Da quando avete ricevuto l’interdittiva antimafia che cosa è cambiato?
“Che cosa vuol dire?”

Per esempio dove siete adesso?
“Sempre sulla zona industriale”.

Gialuigi Rosafio quando lo vede?
“Io non ho contatti con questa persona e comunque io adesso sono venuta per dirle dei decreti ingiuntivi”.

Eh si, ma io la domanda gliela faccio.
“Si lei la fa, ma io le rispondo che questa persona non la vedo. Non ho contatti con questa persona, presso le amministrazioni comunali ci sono andata io, sono stata io ad aver fatto anticamera dal Commissario prefettizio e non sono mai stata ricevuta. Può chiedere conferma anche a Giulio Spinelli che l’ultima volta mi ha dato la pacca sulla spalla quando facevo anticamera e invece avrebbe potuto anche dirmi guarda te ne puoi andare tanto non ti riceve nessuno”.

Invece la moglie di Rosafio?
“No, non ho contatti proprio con queste persone”.

E quando l’ha vista l’ultima volta?
“Non ho contatti proprio, non….”

Ho capito ora non ha contatti ma quando l’ha vista l’ultima volta?
“Ma non mi ricordo quando l’ho vista, ma ammesso pure che l’abbia vista, non avendo contatti perché avrei dovuto vederla?”

In azienda?
“No, in azienda non esiste proprio. In azienda no”.

Ma lei lo sa che la magistratura dice che i soci della Geotec sono dei prestanome della famiglia Rosafio-Scarlino?
“Che lo dice la magistratura….intanto abbiamo chiesto una copia dell’interdittiva che ancora non ci è stata data. Quindi non so che cosa dice la magistratura. Se non ci danno una copia. Logicamente si stanno muovendo anche i nostri legali, faranno i ricorsi nelle opportune sedi e sarà la magistratura a decidere il corso”.

E quindi Rosafio e la moglie da quanto tempo non li vede?
“Non li ho visti proprio, non li conosco, non li ho visti”.

Non li conosce? E come ha avuto l’incarico da amministratore delegato della Geotec che comunque è una grossa azienda che gestisce appalti milionari?
“C’era il consiglio di amministrazione e sono stata contattata io”.

E in base a quali requisiti? Ha fatto una domanda, ha presentato un curriculum?
“No, io lavoravo presso l’azienda”.

Con che incarico?
“Come impiegata amministrativa”.

Quindi è stata promossa.
“Sono stata promossa, mi hanno fatto questa proposta e ho accettato”.

E che titolo di studio ha?
“Sono diplomata”.

In?
“Magistrale”.

Complimenti, un bel passaggio! Una bella promozione, dalle magistrali a diventare amministratore delegato di una grande azienda…
“Eh ma io ho 42 anni, ho sempre lavorato dall’età di 18 anni, anche presso studi notarili. Non è che facevo la casalinga e sono arrivata a fare l’amministratore”.

Il consiglio di amministrazione da chi è composto?
“Da dottori, commercialisti, persone qualificate, titolate”.

Mi dice i nomi?
“Le farò avere la nuova compagine societaria”.

Nuova rispetto a quando? Rispetto alla gestione Rosafio?
“Nuova, cioè la corrente compagine”.

Perché quando è cambiata?
“No, non è cambiata”.

Prima chi c’era?
“Il dott. Domenico Ventura al quale sono subentrata io”.

E chi sono i consiglieri d’amministrazione?
“Persone titolate”.

Ho capito che sono titolate, ma i nomi? Non se li ricorda?
“Si me li ricordo”.

E perché non me li dice? Tanto sono ufficiali.
“E se sono ufficiali li prenda dalle visure. Così come avete preso tutti i dati che avete pubblicato finora”.

Vabbè, non se li ricorda.
“No, io non è che non me li ricordo ma perché glieli devo dire? Io oggi sono venuta perché se poi non mi avesse ricevuta i nostri legali sono già dai carabinieri per la querela. Perché non è la prima volta. Per il diritto d’informazione, siamo persone, non esiste una verità oggettiva, ma non si possono scrivere cose sbagliate”.

Sono già dai carabinieri?
“Sì”.

E quindi non ho capito: se non l’avessi ricevuta avrebbe sporto querela?
“Si. Per il falso che viene dichiarato. Perché i decreti ingiuntivi non ci sono stati notificati. Che poi loro abbiano fatto le carte….Ma noi non abbiamo ricevuto”.

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