Emergenza rifiuti. Minenna chiama in causa la prefetta

Ugento. Il consigliere chiede di intervenire presso il consorzio Cogeam per il versamento dello stipendio arretrato ai dipendenti

UGENTO – Sull’emergenza rifiuti il consigliere di Ugento Angelo Minenna chiama in causa la prefetta. Con una lettera inviata in Prefettura l’esponente del partito dei Comunisti italiani chiede un intervento urgente della prefetta Giuliana Perrotta per porre fine allo sciopero dei 13 lavoratori dell’impianto di biostabilizzazione gestito dalla Cogeam che da tre giorni sono in sciopero per il mancato pagamento dello stipendio. Solo il versamento della mensilità arretrata da parte del consorzio in favore dei lavoratori, dice Minenna, potrebbe riportare la situazione della raccolta rifiuti alla sua normalità ed evitare emergenze igienico-sanitarie e sociali al territorio. Ecco la lettera inviata da Minenna alla prefetta. Oggetto: proteste lavoratori impianto biostabilizzazione di Ugento. Richiesta di intervento conciliatorio. Eccellenza Pregiatissima, io sottoscritto Angelo Minenna, nella mia qualità di Consigliere Comunale presso il Comune di Ugento, con la presente esprimo quanto segue: – Da novembre del 2009 è attivo ad Ugento un impianto di biostabilizzazione, servente a completare il ciclo dei rifiuti nei 24 Comuni dell’Ato LE/3. – Da circa due giorni i cancelli d’ingresso dello stesso sono tenuti chiusi dai 13 lavoratori Cogeam, i quali lamentano ritardi e inadempienze da parte dell’azienda nella corrispondenza e nel pagamento degli stipendi. – Tale incresciosa situazione, come più volte affrontata dall’Eccellenza Vostra in sede di tavolo concertativo presso la Prefettura di Lecce, è dovuta ad un debito pregresso dei Comuni dell’Ato LE/3. – Tale debito ammonterebbe a circa un milione di euro, secondo fonti aziendali. – Ferme restando le dovute spettanze all’azienda che gestisce il suddetto impianto, corre l’obbligo segnalare che tale situazione potrebbe generare una forte emergenza sociale, dovuta al collasso del sistema di raccolta dei rifiuti nei 24 Comuni interessati e serviti dall’impianto di Ugento, e un probabile rischio igienico sanitario per le popolazioni del Sud Salento. – Tuttavia, le proteste degli operai suddetti sono giuste e sacrosante, e vanno tenute, specie in tempi di forte ristrettezza economica, in opportuna considerazione e, nel più breve tempo, opportunamente risolte. Considerato che: – Il mandato di Prefetto di questa Provincia è caratterizzato da un Vostro personale interessamento alle vicende dei lavoratori tutti, e alle vertenze in generale del territorio, oltreché da un forte accento e da una sentita sensibilità alle tematiche ambientali e del decoro urbano. – Oltre che di emergenza ambientale e/o sanitaria stiamo parlando in questo caso dei destini di 13 lavoratori e delle loro rispettive famiglie, che meritano un’esistenza dignitosa, e consona alle loro esigenze ed aspirazioni di cittadini del territorio ugentino e del Salento in generale. Tutto quanto sopra espresso e considerato, CHIEDO all’Eccellenza Vostra, se non sia urgente ed ormai improrogabile un Vostro impegno diretto, volto alla risoluzione dei problemi manifestati dai lavoratori dell’impianto di biostabilizzazione degli RSU sito in Ugento, ed indirizzato all’immediato pagamento del salario e degli stipendi arretrati. Tanto richiesto, secondo quanto previsto dalle prerogative consentite per legge e dal Vostro potere conciliatorio, stante anche il rischio sopra richiamato di un’interruzione del sistema di raccolta dei rifiuti, con le conseguenze summenzionate e che noi tutti abbiamo l’obbligo di scongiurare. Fiducioso di Vs. benevolo accoglimento alla mia istanza, colgo l’occasione per porgere Distinti Saluti. Angelo MINENNA

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