‘Rottacapozza vacanze’. Chiamatela Orex 2

L'INCHIESTA. Ugento. 284 suites per 700 posti. E’ il progetto della Rottacapozza vacanze Srl. Non in pieno parco naturale, al suo confine. Ma è uguale

UGENTO – Un resort a cinque stelle. Dotato di tutti i confort, così come si addice ad una struttura turistica di alto livello. 284 suite per un totale di 700 posti letto ed annessi servizi, dal centro benessere, alla piscina, alla discoteca, ad ambienti per il gioco. Ad un centro convegni in grado di ospitare 1.000 persone. E’ il progetto che la società “Rottacapozza Vacanze Srl” (legale rappresentante Fulvio Adamo) vuole realizzare in territorio di Ugento, tra le marine di Lido Marini e Torre Mozza. La richiesta di assoggettabilità del progetto alla Valutazione d'impatto ambientale (Via) è stata presentata in Regione e pubblicata sul Bollettino Ufficiale della n° 155 del 6 ottobre 2011. L'area interessata dal progetto. Si tratta di terreni sempre coltivati, infatti l'area è stata acquistata come zona agricola; ma la presenza del bacino, in fondo, e della tipica vegetazione palustre lasciano molti dubbi sul fatto che non si tratti, invece, di zona umida La storia di questo villaggio turistico ricorda in più punti quella della ex Orex, oggi Iberotel, che il Tacco d’Italia ha seguito molto da vicino, vedendola nascere e crescere, in pieno parco naturale. In questo caso, tuttavia, il resort non sorgerebbe proprio nel parco – l’area infatti è stata esclusa dal Sic (sito di importanza comunitaria) e quindi anche dal parco naturale – ma al suo confine. Nella sostanza cambia poco, anzi niente: perché il terreno interessato dal progetto è comunque adiacente al limite amministrativo del parco, ovvero ricade in quella che viene definita la “fascia di protezione” sottoposta a tutela esattamente come il parco naturale stesso (legge regionale 13/2007). L'intera area è inoltre sottoposta a vincolo paesaggistico, idrogeologico, faunistico, Legge Galasso, Ambiti Territoriali Estesi.

Ugento_terreno Rottacapozza

Ecco l'area interessata dal progetto; il terreno è attualmente coltivato; in fondo, si vede il bacino; tutto intorno, il parco Le cose sono andate così. Il 5 agosto 2002 la signora Erminia Maria Adamo acquistò un terreno di circa 10 ettari (101.685 metri quadrati) dalla proprietà Gesuino Serafini; con lo stesso atto chiese le agevolazioni previste per la “Formazione della piccola proprietà contadina” (legge n.590 del 26 maggio 1965) che permette l'accesso a regimi creditizi e contributivi agevolati, a patto che il terreno in questione non venga venduto prima di dieci anni dall’acquisto (art. 28 comma 2). Ma già nel 2004, quindi appena due anni dopo, un'area di circa 5000 metri quadrati è stata “ceduta” (non è dato sapere sotto quale forma) alla struttura turistico-ricettiva confinante, l’Esperia Hotel, che lì ha adibito i parcheggi per i suoi clienti. I parcheggi vennero realizzati, ma con quali permessi, dal momento che l'area era ed è ancora sottoposta a vincolo agricolo?

Ugento Rottacapozza Srl progetto

Ecco l'aerofotogrammetria del progetto. In verde il terreno su cui dovrebbe sorgere il resort; in rosa, il terreno ceduto alla Esperia Hotel da adibire a parcheggi In questo video si vede, oltre ai contadini al lavoro nel campo, ed il parco naturale tutto intorno al terreno della signora Adamo, quanto sia vicino l'Esperia Hotel (la struttura giallo-arancio) al progetto della Rottacapozza. I 5mila metri ceduti a parcheggio sono al confine tra le due proprietà // Zona Sic, anzi no Al momento dell'acquisto la zona su cui oggi si vorrebbe costruire il resort rientrava nel perimetro del Sic (sito di interesse comunitario) e, nel piano regolatore del Comune di Ugento, tuttora in vigore, era tipizzata come zona E3, ovvero “zona agricola di salvaguardia e interesse ambientale”, con indici 0.00 di edificabilità, cioè con il divieto assoluto di costruire, fatta eccezione per gli interventi di manutenzione dei fabbricati esistenti (nella zona in questione vi è soltanto un vecchio trullo di circa 45 metri quadrati). Ma poi, negli anni della legge istitutiva del parco naturale regionale “Litorale di Ugento”, ovvero tra il 2005 ed il 2007, quella zona venne stralciata dalla perimetrazione Sic e, di conseguenza, dalla perimetrazione del parco.

Ugento_villaggio Rottacapozza_il bacino vicino al terreno

Il bacino vicino al terreno; eppure l'area è stata esclusa dalla zona Sic

Ugento_villaggio Rottacapozza_la stradina che costeggia il bacino vicino al terreno

Una strana somiglianza con ciò che avvenne per la ex Orex, quando, per poter autorizzare la costruzione del villaggio turistico, il terreno interessato all’insediamento, che inizialmente, in una perizia dell’Università di Lecce, era stato indicato come ricadente in “zona umida”, in un successivo studio sempre a cura dell’Università, venne definito “zona a seminativo”. Questo è uno degli elementi che è servito alla Guardia di Finanza di Lecce per chiudere le sue indagini e inviare il fascicolo con la notizia di reato di lottizzazione abusiva e truffa allo Stato (legge 488 turismo) al pm Negro. Il pm ha poi dato incarico ad un perito di verificare tutti i passaggi della pratica urbanistica ed è certo che il perito abbia consegnato la sua relazione in cui conferma la versione delle Fiamme gialle. Da allora però tutto è fermo. Ma torniamo a Rottacapozza vacanza srl. La coincidenza suona sospetta e l’esclusione quasi un atto dovuto, come se, per poter estrapolare l’area della Orex dal Sic, si siano necessariamente dovute escludere anche tutte le altre aree interessate da progetti di strutture ricettive. Ma se per la Orex c'era una perizia dell'Università che attestava che quell'area fosse seminativo (anche se abbiamo provato con foto e sopralluoghi) che non era vero e che al contrario lì c'era la tipica vegetazione substeppica della macchia mediterranea, attraverso quale perizia o altro documento è stata stralciata la zona della Rottacapozza vacanze srl? E perché? Basta infatti fare un sopralluogo sul posto per vedere da vicino che, anche se è stata esclusa dal perimetro del Sic, l’area ha tutte le caratteristiche delle zone umide: sorge a due passi dal bacino Spunderati Sud ed è ricoperta da vegetazione palustre. Al di là della canne, c'è il terreno della signora Adamo; sulla destra, si vede l'Esperia Hotel La natura tutt'intorno al villaggio previsto dalla Rottacapozza vacanze Srl Del resto, il cartello del Comune dà il benvenuto nel parco naturale di Ugento.

Ugento_cartello benvenuti nel parco

Il cartello di Benvenuto nel parco naturale, ad un passo dal terreno dove è previsto il villaggio // Accanto al parco Come abbiamo anticipato, il terreno su cui si vorrebbe realizzare il resort pur non rientrando nel perimetro del parco, è praticamente addossato al suo confine nella zona a nord-est, lungo la provinciale Gallipoli-Leuca, che delimita l'area protetta centrale del Parco, la “Zona 1” (zona centrale, di rilevante interesse naturalistico, paesaggistico e/o storico-culturale, caratterizzata dalla presenza del sistema dunale, delle zone umide, di solchi erosivi, boschi e vegetazione spontanea), ed anche la “Zona 2” (fascia di protezione, di valore naturalistico, paesaggistico e/o storico culturale con presenza di un maggior grado di antropizzazione). Inoltre nel piano regolatore del Comune di Ugento quelle aree sono tipizzate in larga parte quali zona E3 (zona di salvaguardia di interesse ambientale) ed E2 (zona agricola produttiva speciale), e non sono destinate ad insediamenti turistici.

planimetria perimetrazione parco Ugento

Planimetria della perimetrazione del parco naturale. In rosso, le aree che rientrano nella “zona 1”; in verde quelle della “zona 2” // Un progetto senza i ‘titoli’ C'è poi una altro 'cavillo' che forse non è tale. Proprietaria del terreno, come abbiamo detto, è la signora Erminia Maria Adamo. Titolare del progetto è invece la Rottacapozza vacanze Srl di cui è legale rappresentante Fulvio Adamo. Il punto allora è: dal momento che la signora Erminia Maria Adamo è vincolata a non vendere il terreno per i dieci anni successivi all’acquisto, quindi fino al 5 agosto 2012, e dunque non avrà potuto vendere, per via del vicolo, il terreno alla Rottacapozza vacanze Srl, la società ha oggi il titolo per presentare il progetto? Articolo correlato: Iberotel. Benvenuti nell’albergo nel parco

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!