Contro gli abusi, telecamere sulle torri

Porto Cesareo. Al via nell’area marina di Porto Cesareo il progetto Pon Sicurezza “Le Torri fortificate vedette della legalità” da un milione e mezzo

PORTO CESAREO – E’ la risposta agli abusi edilizi ed ambientali di sempre. E’ un primo passo concreto per contrastare quei fenomeni che negli anni sono diventati la norma e non l’eccezione da correggere. Parte, nell’area marina protetta di Porto Cesareo, che include il litorale dei Comuni di Nardò e Porto Cesareo, il progetto “Le Torri fortificate vedette della legalità”, finanziato dal Pon Sicurezza 2007 – 2013 con risorse pari a 1,5 milioni di euro. L’iniziativa prevede l’installazione di un sistema di videosorveglianza definito “intelligente”, a “basso impatto visivo e di altissima tecnologia” su sei delle nove Torri costiere fortificate del XVI secolo (Inserraglio, Santo Isidoro, Squillace, Cesarea, Chianca, Lapillo). Attraverso le telecamere sarà possibile documentare eventuali infrazioni nelle aree vietate e negli adiacenti parchi regionali. Nello specifico, il sistema è “composto da due radar per la rilevazione di intrusioni nelle zone interdette (sulle torri Squillace e Santo Isidoro) e sei telecamere con visione diurna/notturna, che consentirà un monitoraggio capillare a supporto delle operazioni di controllo delle Forze dell’Ordine. La centrale operativa sarà istituita presso la sede del Consorzio di gestione Area Marina Protetta”. L’intervento, presentato presso la sede del Consorzio Area Marina Protetta di Porto Cesareo, si è reso necessario a causa dei continui abusi edilizi, dello scarico abusivo di rifiuti, della pesca illegale e della caccia di specie protette. L’area marina protetta di Porto Cesareo è terza per estensione in Italia, con i suoi 16.654 ettari di superficie marina e una linea di costa di circa 32 chilometri; nei mesi estivi è meta di oltre 100mila visitatori.

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