Santoro vs Terranova: derby infuocato a Squinzano

Il boxeur salentino Antonio Santoro torna sul ring per il suo sesto incontro tra i professionisti al cospetto del siracusano Carmelo Terranova.

Il countdown è partito. Il derby di fuoco che vedrà opposto Antonio El dynamite Santoro a Carmelo Terranova detto “Er Pitt bull” ha i giorni contati. Lo scenario dell’avvenimento pugilistico sarà il Palazzetto dello Sport e dello Spettacolo di Squinzano, dove i due professionisti della scuderia Conti Cavini incroceranno i guantoni giovedì 22 marzo per aggiudicarsi la supremazia dei pesi welter. Al match clou faranno da contorno alcuni incontri dilettantistici tra gli “Amici del Pugilato” del presidente Benito Urso e gli atleti della società tarantina Quero. L’evento sportivo che ha messo in fermento la città di Squinzano è stato reso possibile dal bene stare del sindaco Gianni Marra e dalla collaborazione dell’assessore Mino Ippolito che, coadiuvati dal sostegno di Minniebet, sponsor ufficiale di Antonio Santoro e con l’ausilio di Casa della Chiave di Lecce, Nuova Fenice Arredamenti e New Garden di Trepuzzi, hanno permesso le attrezzature necessarie alla realizzazione della manifestazione pugilistica. Dopo essersi sbarazzato di Adam Csipak, Ferenk Sarkozy, Orsof Lyos e per ben due volte dell’ungherese Zoltan Horvat, il guerriero Santoro versione 2012 si appresta ad affrontare il sesto match tra i professionisti con l’obiettivo di proseguire la scalata verso il titolo italiano. Assetato di vittorie e con negli occhi l’ardore dei vincenti, il boxeur salentino è pronto a far esplodere la sesta dinamite del suo percorso professionistico per continuare a scalare la classifica del ranking nazionale. Dall’altra parte del ring ci sarà un avversario insidioso come il Pitt Bull di Siracusa, protagonista di un debutto vittorioso tra i “pro” contro il solito Horvat e in possesso di un curriculum dilettantistico di tutto rispetto. In attesa che i due pupilli della contessa Rosanna Conti Cavini si mettano in guardia, il pugile di casa nostra riserva parole di stima per coloro che considera le colonne portanti del suo cammino agonistico: “ Dopo qualche mese di attesa finalmente torno sul ring con l’intento di soddisfare le aspettative personali e dei miei sostenitori. Per la riuscita di questo evento voglio ringraziare la signora Manuela Sparapano, che ormai da tempo si fa carico dell’organizzazione di ogni mio incontro, senza dimenticare il sodalizio con il mio tecnico Tony Mannarini, il quale lavoro è interamente incentrato sulla mia crescita di pugilatore professionista. Un ultimo speciale pensiero va a mio zio Antonio Indino, unica guida della mia vita dentro e fuori dal quadrato”. Ad ogni commento sull’imminente match, lo sguardo sbarrato e i gesti mimici del ventinovenne leccese, lasciano presagire ad una bomba ad orologeria che può esplodere da un momento all’altro.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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