Controllo dell’aria attorno agli opifici. Mozione Pd in Provincia

Lecce. L’Amministrazione Pellegrino aveva destinato 120mila euro per l’acquisto delle centraline di monitoraggio; ma il progetto è rimasto inattuato

LECCE – Controllare 24 ore al giorno gli effetti, sull’aria, degli opifici presenti sul territorio salentino. L’esigenza è stata sollevata nelle scorse ore da una mozione del gruppo provinciale del Pd che chiede di riconsiderare quello che era stato un tema già trattato dall’Amministrazione Pellegrino e successivamente ripreso da quella guidata da Gabellone ma poi misteriosamente accantonato. Si tratta della cosiddetta “campionatura in continuo dei microinquinanti” che si possono sprigionare dalle attività di incenerimento o coincenerimento di rifiuti, dai cementifici, dalle industrie metallurgiche, ovvero di un controllo costante, 24 ore su 24, dell’aria attorno agli insediamenti industriali. Nella mozione da discutere in Commissione Ambiente, i consiglieri del Pd Cosimo Durante, Alfonso Rampino, Gabriele Caputo, Roberto Schiavone e Salvatore Piconese, chiedono al presidente della Provincia Antonio Gabellone di impegnarsi a trovare le risorse necessarie a realizzare il progetto. Come detto, non è la prima volta che in Provincia si discute di questo argomento. La Giunta Pellegrino aveva infatti stipulato una convenzione con l’Arpa (deliberazione n. 412 del 19 dicembre 2008) in cui impegnava 845mila euro per una serie di interventi in tema ambientale; di questi, 120mila venivano destinati all’acquisto delle centraline per il monitoraggio diossine. Nel dicembre 2009, la Provincia di Gabellone ha confermato il progetto determina del dirigente del Settore Ambiente n. 3.304) ma poi ha rimodulato le voci di spesa destinando quei 120mila euro per altri interventi. Nel frattempo però la necessità di controllare la qualità dell’aria attorno agli opifici è diventata più pressante. Lo dimostrano le sempre più frequenti richieste di conoscere i dati relativi all’inquinamento ambientale da parte di associazioni attive nel Salento, sia ambientaliste sia di tutela della salute dei cittadini (tra cui Italia nostra, Lilt, Cittadinanza Attiva, Tribunale dei Diritti del Malato), le quali evidenziano l’importanza e la necessità di dare attuazione al progetto in questione. Ma – si legge nella mozione presentata dal Pd, “tutelare la salute dei cittadini” è “indispensabile e prioritario”. Ed altrettanto indispensabile – aggiungo i consiglieri del Pd – è tranquillizzarli attraverso controlli puntuali e scrupolosi”.

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