Perrone. ‘Nessuna pietà contro i vandali’

Lecce. Il sindaco ha annunciato che il Comune si costituirà parte civile nei processi contro i danneggiatori della città

LECCE – “La nostra città è sotto controllo. Saremo e siamo inflessibili nei confronti di chi, senza alcun rispetto, deturpa le nostre bellezze. Abbiamo mostrato il filmato che riprende i sette idioti che hanno imbrattato porta Napoli. Noi vogliamo che la nostra città sia invasa dai giovani, ma l'invasione deve essere positiva e rispettosa delle esigenze di questa comunità. Grazie alle forze dell'ordine e ai magistrati che stanno svolgendo le indagini. Ci costituiremo parte civile, per dimostrare che nei confronti gli autori dei danneggiamenti non avremo nessuna pietà”. Firmato Paolo Perrone, il sindaco di Lecce. E’ infatti il messaggio che il primo cittadino del capoluogo salentino ha postato poche ore fa sulla sua bacheca facebook. Ed è il modo in cui risponde alle accuse di scarsa sicurezza in città e di crescenti episodi di microcriminalità. E’ anche, ovviamente, il messaggio che Perrone rivolge ai cittadini, ad una settimana dall’ultima seduta di Consiglio comunale, durante la quale l’assise cittadina decadrà ufficialmente per fare spazio alla campagna elettorale per il suo rinnovo. La sicurezza è uno dei temi più sentiti dai leccesi. Il filmato cui Perrone fa riferimento è quello che ritrae sette ragazzi che nella notte tra il 2 ed il 3 febbraio scorsi hanno imbrattato le pareti della chiesa di San Luigi, tra Porta Napoli ed il teatro Paisiello con bombolette spray. Il sindaco l’ha fatto vedere in conferenza stampa alla quale hanno preso parte anche il comandante della polizia municipale Donato Zacheo, l'assessore alla Municipale Lucio Inguscio e il consigliere comunale delegato alla Sicurezza, Walter Liaci. In tutto in città ci sono 58 telecamere di sicurezza in azione 24 ore su 24 sulla zona antica di Lecce, dove sorgono chiese e monumenti storici. Ma il Comune ne ha già chieste altre per tenere sotto controllo piazza Mazzini e le strade limitrofe.

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