Nella rete mondiale di pedofili, anche un 30enne leccese

Lecce. Maxi operazione internazionale coordinata dalla procura di Firenze: c’è un bancario di Lecce tra i 700 pedofili dell’organizzazione

LECCE – Ci sarebbe anche un bancario 30enne di Lecce nella organizzazione mondiale di pedofili, 700 in tutto, riuniti in quattro social network, dove pubblicavano materiale pedopornografico. La maxi inchiesta è stata coordinata dalla Procura di Firenze; le indagini sono state condotte dal Nit (Nucleo investigativo telematico) di Siracusa ed hanno portato all’arresto, tra gli altri, del fondatore, un pensionato milanese di 52 anni. Gli italiani coinvolti sarebbero 14, residenti in Lombardia, Lazio, Veneto, Valle d'Aosta, Friuli, Toscana, Sicilia e Puglia. In tutto gli indagati sono 112, tutti uomini, e provengono da 28 paesi del mondo. I 700 pedofili aderivano attivamente al social network, che aveva il server a Dallas (Texas) immettendo foto e video pedopornografici, anche prodotti da loro, e si erano registrati fornendo generalità personali, account di posta elettronica e sottoscrivendo un documento in cui accettavano consapevolmente di iscriversi e partecipare ad una rete dedita alla pedopornografia. Sul social network agivano con “nickname”. Il Nit di Siracusa ha rintracciato tutti gli ip dei computer da cui era stato “postato” il materiale illegale, risalendo ai titolari. Oltre ai 700 adepti, il social network conta migliaia di frequentatori che hanno visionato le sue pagine.

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