Doppia preferenza. Molendini: ‘Alle donne la pratica delle differenza’

Bari. Ieri la presentazione della proposta di legge di iniziativa popolare. Grande entusiasmo dall’assessora Gentile. Terrevoli: “Le donne ci sono”

BARI – E’ stata presentata ieri a Bari – ed oggi è la volta di Lecce – la proposta di legge regionale di iniziativa popolare “Norme per l’equilibrio di genere nell’elezione del Consiglio regionale e del Presidente della Regione”. “Con questa legge stiamo cercando di destrutturare le categorie del pensiero maschile – ha detto la Consigliera regionale di parità Serenella Molendini, tra le promotrici dell’iniziativa – inaugurando una pratica politica nuova. C’è infatti tanto di più sotto il cielo, che le donne possono oggi permettersi di darsi un obiettivo paritario praticando la pratica della differenza”. Come ha spiegato l’assessora regionale al Welfare Elena Gentile, per presentare la legge occorrono 15mila firme, “ma credo che dovremo raggiungere quota 50mila. Ce la faremo perché è un’occasione di discussione con il territorio e con i cittadini. Ho già prenotato il tir per trasportarle a Bari”. Al lavoro già da ieri le organizzatrici del comitato promotore, guidato da Magda Terrevoli, per la gestione dei moduli e delle indicazioni per la raccolta delle firme. “Quella di oggi (ieri, ndr) – ha aggiunto la Gentile – è una manifestazione gioiosa, perfetta per celebrare l’8 maggio. Voglio ringraziare la dirigente Antonella Bisceglia perché artefice insieme allo staff di iniziative e programmi riconosciuti a livello nazionale e internazionale. Ma abbiamo collaborato con l’ufficio della consigliera di parità, con la commissione pari opportunità e con la consigliera di parità per avere leggi di avanguardia – anche con il contributo della dirigente Anna Maria Candela – come quella sulle politiche di genere e i servizi di conciliazione vita-lavoro. Oggi socializziamo i risultati di questi 5 anni e con la proposta di legge anticipiamo la politica, le istituzioni e cominceremo a percorrere i territori con la raccolta delle firme”. La proposta di legge prevede che: in ogni lista per l’elezione al Consiglio regionale nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura superiore al 50%, pena la non ammissibilità della lista, in tutti i programmi di comunicazione politica deve essere assicurata la presenza paritaria di candidate/i di entrambi i sessi, così come nei messaggi autogestiti, dove deve essere messa con pari evidenza la presenza di candidate/i di entrambi i sessi nella lista presentata dal soggetto politico che realizza il messaggio. Inoltre, si possono esprimere uno o due voti di preferenza: se si esprimono due preferenze, queste non possono riferirsi a candidati/e dello stesso sesso. E se si esprimono due preferenze per candidate/i dello stesso sesso, la seconda preferenza è a. Le organizzatrici hanno ricordato che oggi sono solo 3 su 70 le donne in Consiglio regionale. “Abbiamo scelto la strada della proposta di legge popolare e non quella dell’emendamento in Consiglio – ha spiegato Terrevoli – per riprenderci la parola e affermare che la legge ce la costruiamo noi. Raccoglieremo le firme e faremo sentire che le donne ci sono e che vogliono che ci siano politiche diverse. La legge è ricalcata su quella della Regione Campania proprio per evitare ricorsi che allungherebbero i tempi”. La raccolta firme – con le medesime formalità dei referendum – terminerà il 2 settembre 2012, ma tutti i moduli con firme autenticate e certificate devono essere consegnati al comitato promotore entro il 31 luglio 2012.

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