Festa della donna. Le riflessioni della politica

Gli interventi dei rappresentanti istituzionali in occasione dell’8 marzo

Ecco tutti gli interventi dei politici in occasione dell’8 marzo. Un giorno in cui la riflessione sulla condizione della donna è d’obbligo. L’invito è, naturalmente, ad estenderla anche al resto dell’anno. ‘Occupazione femminile ancora penalizzata’ Teresa Bellanova, deputata Pd Commissione Lavoro È più di un secolo che le donne lottano, ieri per il “il pane e le rose”, oggi per vedersi riconosciuto “il diritto di accesso al lavoro”. Nel corso degli anni abbiamo ottenuto tante conquiste e maturato molti diritti, ma c’è ancora tanta strada da fare affinchè i diritti formali si trasmormino in diritti sostanziali. I dati, in tal senso, parlano chiaro: l'occupazione femminile in Italia continua ad essere penalizzata. E continua ad essere penalizzata tanto nella quantità che nella qualità. Il lavoro delle donne continua ad essere concentrato, di fatto, in occupazioni precarie, atipiche e a tempo parziale, nonostante le stesse fuoriescano dai luoghi di formazione con risultati mediamente superiori agli uomini. Sulla discriminazione di genere continuano a pesare fattori quali: la divisione ineguale del carico di lavoro familiare, la mancanza di strutture per l’infanzia utili a coadiuvare la donna nel lavoro di cura. Per non parlare poi dei casi in cui a discriminazione si aggiunge altra discriminazione: solo l'undici per cento delle donne disabili lavora. Autorevoli studi hanno acclarato che se soltanto si riuscisse a portare l'occupazione femminile ai livelli di quella maschile il PIL dell'Eurozona aumenterebbe di tredici punti percentuali e quello italiano addirittura di ventidue. Per camminare lungo questo percorso è indispensabile mettere in atto un cambiamento culturale accompagnato da politiche pubbliche che diano reale sostegno alla partecipazione delle donne nel mondo del lavoro e dell’economia di questo Paese. Le donne lo chiedono da troppo tempo ed il Paese, oggi più che mai, ha bisogno anche del loro apporto. Un primo segnale di risveglio culturale, dopo un periodo di buio profondo, si sta delineando proprio in questi giorni. È ripreso, infatti, il lavoro in Parlamento su una legge che torni a vietare la barbarie delle “dimissioni in bianco”. Ritengo sia giunto il momento di attivarsi per costruire risultati concreti affinchè l'otto marzo non rischi di diventare solo una giornata della memoria di tante importanti vittorie passate, ma avvii una nuova epoca, in cui sia finalmente riconosciuto alla donna il ruolo di risorsa reale e indispensabile per la società. Ruolo che le è sempre appartenuto, ma che troppo spesso le è stato negato. ‘Grazie a tutte le donne’ Filomena D’Antini Solero assessora provinciale Pari opportunità In questo giorno speciale, sento di dover ringraziare tutte le donne per ciò che fanno nel loro vivere quotidiano. Come donne, mogli, madri, lavoratrici. Ogni giorno le donne si prendono cura di chi e di ciò che le circonda con dedizione, in famiglia, come sul luogo di lavoro. Le donne hanno il dono della maternità, sia reale o spirituale. Credo che in questo stia il segreto della loro capacità di occuparsi con amore di chi è loro vicino o di ciò che fanno. Le donne hanno una predisposizione naturale, che riversano nel mondo, a far bene perché sanno voler bene. Semplicemente per questo sento di dover dire loro grazie. ‘Che siano le donne a parlare’ Paola Martino consulente di Fiducia dell’Università del Salento La Giornata Internazionale della Donna è un’occasione non rituale per le donne che da sempre conducono importanti battaglie – dal riequilibrio della rappresentanza di genere nelle istituzioni al diritto alla maternità, dal diritto al lavoro alla condivisione del lavoro di cura, dalla lotta agli stereotipi all’affermazione della donna per le sue competenze e non per il suo corpo – e sono in prima linea sia per la difesa dei diritti acquisiti che per rivendicarne di nuovi. L’Università del Salento è impegnata in questo senso anche grazie al lavoro della Consulente di Fiducia, che offre consulenza e assistenza a coloro che, nell’ambito delle proprie attività di lavoro o di studio presso l’Ateneo, sono vittime di molestie sessuali o di comportamenti lesivi della dignità della persona. La Consulente promuove inoltre iniziative di sensibilizzazione, di informazione, di prevenzione delle molestie e di promozione del benessere lavorativo. Ricopro questo ruolo da poco più di un anno e sto lavorando molto per far conoscere questa figura e le sue competenze all’interno dell’Università, ma soprattutto per conquistare la “fiducia” delle studentesse, affinché capiscano che possono contare sul mio aiuto e sulla mia guida per superare eventuali momenti difficili. Ogni momento utile per far sentire la nostra voce di donne e per sottolineare il nostro contributo allo sviluppo della società è importante e mi auguro, quindi, che anche in questo 8 marzo sia prevalente la voce delle donne e non degli uomini che parlano delle donne. ‘Dai candidati sindaco, impegni seri le pari opportunità’ Wojtek Pankiewicz capogruppo Udc Comune di Lecce Mi sia consentito rendere omaggio a tutte le donne leccesi. Ma, perché l’8 marzo non sia solo un evento puramente generico e celebrativo che dura quanto un rametto di mimosa, desidero proporre una brevissima riflessione: nella nostra città sono quasi totalmente assenti politiche per le pari opportunità e politiche sociali di sostegno al ruolo femminile. Sono quasi totalmente assenti politiche per la valorizzazione del ruolo sociale e culturale della donna. I candidati sindaco prendano impegni seri su questo punto, anziché organizzare estemporanei, effimeri incontri all’insegna dell’evasione.

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