De Masi risponde al Tacco

Casarano. La lettera dell’associazione politico-culturale “Ivan De Masi” in seguito all’articolo sullo sforamento del patto di stabilità

CASARANO – Il sig. De Masi ha l’abitudine di tirare in ballo i miei parenti come reazione al mio doveroso lavoro di scavo giornalistico sulla sua attività di amministratore, dando in maniera surrettizia informazioni o imprecise o palesemente false. Sui cinque milioni di aumento di spese correnti e la disastrosa gestione del personale del Comune, continueremo a fornire ulteriori informazioni ai nostri lettori, senza temere le ritorsioni di alcuno. MLM Con riferimento all’articolo apparso sul Tacco d’Italia a firma della Dott.ssa Maria Luisa Mastrogiovanni, dal titolo Patto sforato e 5 milioni in più di spese correnti. È ufficiale; raccogliendo l'invito dalla stessa rivolto ai partiti ad applicarsi sull'esercizio dei costi, siamo a precisare quanto segue. La Dott.ssa Mastrogiovanni fa riferimento ad un aumento della spesa per il personale di circa € 70.000 tramite indennità corrisposte ai dirigenti. Tali indennità sono quelle stabilite dal CCNL e non concesse quindi in maniera discrezionale, come subdolamente viene fatto credere. A tal proposito occorre precisare che, con deliberazione della giunta comunale n. 353 del 23.12.2009, come riportato anche nella delibera commissariale dallo stesso articolo richiamata, “è stata approvata la rideterminazione della dotazione organica dell’Ente nel rispetto del principio della riduzione della spesa del personale previsto dal comma 557 Art. 1, della legge 296/2006; che con la citata determinazione è stata rideterminata la dotazione organica, da n.163 a n.148 posti, attualmente non totalmente coperti”, che, quindi, l’amministrazione De Masi, nel pieno rispetto del patto di stabilità e della legge, ha provveduto, così come certificato dal commissario, alla riduzione della spesa per il personale che passa da 4.625.120 del 2009 a 4.214.282 del 2010. Facciamo notare, inoltre, all’arguta giornalista che, ad esempio, alla Dott.ssa Caterina Mastrogiovanni, con delibera di giunta n. 147 del 2005, veniva riconosciuta un’indennità integrativa di € 13.000. Tale indennità veniva corrisposta per ogni anno dal 2004 al 2008. Con delibera di giunta n. 253 del 31.7.2008 alla stessa veniva, inoltre, riconosciuta un’indennità ad personam integrativa del trattamento economico, ulteriore rispetto ai premi negli anni percepiti, nella misura di € 82.000 da intendersi per tutta la durata dell’incarico che va dal 2004 al 2008. Non ci è sembrato di intravedere tanta solerzia da parte della giornalista, negli articoli dell’epoca, nell’evidenziare le spese relative a tali “integrazioni ad personam”. Va inoltre precisato che negli anni 2009 e 2010, pur nella difficile situazione finanziaria ereditata, l’amministrazione De Masi ha rispettato il patto di stabilità dell’ente. Tale patto di stabilità, infatti, risulta sforato nell’anno 2011, anno durante il quale l’amministrazione De Masi non ha potuto neppure approvare il bilancio di previsione. Con riferimento infine alle maggiori spese correnti, per circa 5.000.000, relative all’anno 2010, si precisa che sono somme relative al Piano Sociale di Zona 2010-2012, che transitano attraverso il bilancio del Comune capofila in luogo e per conto degli enti deleganti, per il tramite del coordinamento istituzionale e dell’Ufficio di piano. Dette somme, quindi, sono relative a servizi sociali erogati e da erogare sul territorio che il Comune è riuscito ad attrarre per il bene comune. Non si tratta, quindi, di aumenti di spesa corrente, come subdolamente viene riportato. Riportiamo, inoltre, quanto la giornalista testualmente scrive nel suo articolo: “ Non sappiamo da che cosa De Masi abbia fatto scaturire spese correnti per 5.000.000, ma è un esercizio di un’analisi dei costi sui quali invitiamo i partiti ad applicarsi”. Anche noi riteniamo utile che i partiti si applichino in questo esercizio. Riteniamo, tuttavia, ancora più utile che, ad applicarsi in questo esercizio, debba essere la stessa giornalista che ha l’obbligo di verificare ciò che scrive senza abbandonarsi a mere illazioni, continuando così ad alimentare artatamente quella macchina del fango di cui questo paese non ha davvero più bisogno. Inoltre, in merito alla citata nostalgia della nostra associazione politico-culturale per quell’esperienza, ci viene da dire sì, siamo nostalgici. Siamo nostalgici di aver contribuito ad attrarre i fondi del Piano Sociale di Zona per lo sviluppo del sociale, come strumento di spesa in favore dei meno abbienti, dei disabili, dell’inclusione sociale, dell’integrazione scolastica etc. etc., in aiuto di un territorio che ogni giorno è martoriato dalla crisi socio-economica che l’attanaglia. F.to Associazione Politico-Culturale “Ivan De Masi”

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