Convegno Imid. Focus sulle staminali

Lecce. Da oggi a sabato per promuovere le potenzialità della terapia cellulare anche per la cura delle malattie infiammatorie

LECCE – Al via l’ottava edizione dell’IMID Scientific Conference, prevista nella sede universitaria del Monastero degli Olivetani di Lecce da oggi a sabato 10 marzo e incentrata quest’anno su un tema di forte attualità: le cellule staminali. Nell’intento di continuare a promuovere innovazione, infatti, il Centro IMID di Campi Salentina si propone come struttura sanitaria pubblica aperta e disponibile ad attivare e promuovere le grandi potenzialità della “terapia cellulare” attraverso l’uso clinico delle staminali anche per la cura delle IMID (e cioè delle Malattie Infiammatorie Immunomediate). Il tutto sotto l’egida di Gimicron, il prestigioso Gruppo di Studio nazionale sulle malattie croniche, varato in occasione dello scorso appuntamento scientifico dell’IMID del marzo 2010 e presieduto da Mauro Minelli. Le cellule staminali stanno diventando sempre più un’opzione terapeutica per diverse patologie. Oltre alle già note malattie onco-ematologiche (anemie aplastiche severe, leucemie, linfomi, mielomi), il loro impiego si è esteso anche alla possibile applicazione nella cosiddetta “medicina rigenerativa” per la potenziale attività riparativa in campo cardiologico (come nel caso del tessuto miocardico infartuato), neurologico (per il trattamento della sclerosi multipla e la rigenerazione del sistema nervoso centrale), ortopedico ed endocrinologico (per il trattamento del diabete insulino-dipendente). L'interesse della medicina rigenerativa, in particolare, si sofferma sulle staminali cordonali più simili alle embrionali. Le cellule staminali cordonali mesenchimali si sono dimostrate in grado di differenziarsi in cellule ossee, cartilaginee e adipose, così come in cellule producenti insulina. Le cellule staminali presentano inoltre caratteristiche immunologiche e anti-infiammatorie. Questa abilità è legata alla loro immaturità che le rende non solo meno “rigettabili” dal sistema immunitario, ma anche in grado di spegnere le reazioni infiammatorie. Da qui il loro potenziale impiego nelle IMID legate a disfunzioni del sistema immunitario perché la progressione delle malattie infiammatorie croniche si associa inesorabilmente alla morte di cellule funzionanti attive. Le cellule staminali che hanno le capacità di proliferazione (divisione), di differenziazione (specializzazione) e di morfogenesi (creazione di tessuti) aiutano a ripristinare le funzioni di tessuti ed organi ammalati. Da queste osservazioni scientifiche, muove l'interesse del Centro IMID impegnato da sempre a cercare indicazioni validate dalle evidenze più recenti relative alle malattie da scompenso immunitario. Sulla base di queste premesse, è stato predisposto il programma del meeting internazionale che verrà aperto, oggi, dal neo-assessore regionale alle politiche della salute, Ettore Attolini, e dal rettore dell’Università del Salento Domenico Laforgia. L’intento di Mauro Minelli, direttore scientifico del Congresso e responsabile del Centro IMID di Campi Salentina, è quello di attivare nel territorio un laboratorio avanzato, necessariamente allargato alle competenze dei biologi molecolari e di altre figure indispensabili per l’attuazione di un progetto basato sull’utilizzo delle stem cell-based therapies e su nuovi approcci anti-infiammatori per la riduzione e la soppressione degli stati infiammatori. Sarebbe il primo nel Sud-Italia. A tale scopo interverranno a Lecce, nel corso delle varie sessioni in cui il congresso si articola, coloro i quali hanno maturato il migliore e più ampio know-how rispetto alle applicazioni cliniche delle cellule staminali. Dalla Harvard Medical School di Boston, una delle più prestigiose scuole di medicina al mondo, arriveranno i professori Abdi Reza e Monica Niewczas, moltissime presenze proverranno dal San Raffaele di Milano, dal Policlinico Gemelli dell’Università Cattolica di Roma, dalla facoltà di Medicina dell’Università “Federico II” di Napoli, dell’Università dell’Aquila e di Bari, dall’ateneo di Lecce e dall’Istituto Superiore di Sanità. Gli incontri affronteranno le tematiche relative all’applicazione delle cellule staminali nella pratica chirurgica e nei meccanismi di riparazione tessutale, ma anche nella terapia delle malattie gastrointestinali, ematologiche, neurologiche, renali, oculari, articolari e delle ossa, con particolare riferimento a quelle autoimmuni (Artrite Reumatoide, Lupus, ecc), e nelle malattie rare. Grande spazio verrà destinato anche al dibattito sulla bioetica dell’utilizzo delle cellule staminali (soprattutto in relazione all’impiego piuttosto controverso delle staminali embrionali) nella ricerca e nella pratica clinica. Tutto il dibattito si articolerà nell’intento di fare chiarezza intorno ad una problematica così fortemente innovativa, potenzialmente in grado tanto di generare gli spunti per possibili ambiti applicativi, quanto di validare gli esiti ottenuti dai percorsi di ricerca, non tutti al momento sufficientemente sicuri e certi in termini di benefici attesi. Elemento innovativo dell’appuntamento scientifico IMID 2012, poi, sarà costituito dalla possibilità offerta per la prima volta agli studenti di una facoltà di medicina (nel caso specifico quella dell’Università dell’Aquila che intrattiene col Centro IMID rapporti costanti di collaborazione e di interazione scientifica) di intervenire non solo come ascoltatori, ma anche come relatori in un mini-simposio a loro dedicato e nel quale essi proporranno i risultati dei loro lavori realizzati in gruppi di studio sulla impostazione integrata delle IMID realizzata da quell’ateneo. Nel corso del congresso, inoltre, è prevista nella mattinata del 9 marzo, sempre presso le sale del Monastero degli Olivetani, una convocazione straordinaria della Commissione parlamentare d’inchiesta sull’Uranio impoverito, mirata a definire profili collaborativi già precedentemente avviati e finalizzati a promuovere, presso l’IMID di Campi Salentina, un centro specializzato di ricerca e cura per i militari reduci da missioni all’estero, nonché ad attivare una biobanca dedicata (prima in Italia), con le stesse finalità. // Il Premio Come ogni anno, dal 2008, all’evento scientifico si associa il momento sociale rappresento dall’IMID Award, premio all’eccellenza medico-scientifica, promosso dalla IMID Association ed in programma alle ore 20,30 di venerdì 9 marzo presso il teatro Massimo di Lecce. L’edizione 2012 del Premio IMID dal titolo “Bentornati al Sud”, vedrà tra i soggetti destinatari del riconoscimento personalità del mondo scientifico che, originarie del Salento, hanno saputo esportare fuori dal nostro territorio la loro professionalità contribuendo a rendere grande l’immagine della nostra terra fuori dai suoi confini. Tra i premiati IMID 2012, figurano il leccese Andrea Renda, direttore della Scuola di Specializzazione in Chirurgia Generale presso l’Università di Napoli “Federico II”; Giovanni Danieli, anche lui di Lecce, professore ordinario di Medicina Interna presso l’Università di Ancona e già presidente della Conferenza permanente dei presidenti dei Corsi di Laurea in Medicina; Giancarlo Palmieri, direttore della Unità Operativa di Medicina Interna presso l’Ospedale Niguarda di Milano, editor italiano della rivista “New England Journal of Medicine”, e Antonio Gasbarrini, professore ordinario di Gastroenterologia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma; Tommaso Fiore, già assessore regionale alle politiche della salute, che nel progetto IMID ha creduto con grande lungimiranza. Nella serata, condotta, come da tradizione, da Mingo di “Striscia la notizia” insieme alla giornalista Mary Tota, verranno anche proposti dei videoclip sul tema della “ricerca scientifica” realizzati dal regista Maurizio Madaro in forma di confronto videoregistrato tra soggetti istituzionali e ricercatori impegnati in ambiti diversi.

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