Pd, parte la macchina delle primarie

Casarano. La decisione è ufficiale. Udc e Api sono fuori. Idv attendista. Data probabile: 18 marzo

Il Partito Democratico dice “Si” alle primarie e convoca le forze politiche del centrosinistra per definire data e modalità per lo svolgimento del “preconfronto”. La svolta è arrivata mercoledì sera alla fine della lunga riunione del Direttivo del Pd quando i dirigenti democratici, dopo un serrato confronto, hanno votato all’unanimità per la selezione del candidato sindaco attraverso le primarie, abbandonando definitivamente la linea della ricerca di un candidato di sintesi al tavolo di discussione del centrosinistra. La data per le elezioni primarie del centrosinistra non è stata ancora definita, ma la più probabile è il 18 marzo. La decisione del Pd avrà come conseguenza scontata l’abbandono del tavolo da parte dell’Udc, di Api e, forse, di Idv. Ieri il Pd ha annunciato la decisione con una nota firmata dal coordinatore cittadino, Francesco De Marco, e dal candidato sindaco del Pd, Gabriele Caputo. Da notare che è la prima volta che il consigliere provinciale viene presentato in un documento ufficiale del Pd in questa veste. Il coordinatore cittadino ha cominciato le convocazioni dei responsabili delle forze politiche del centrosinistra per discutere e decidere la data, la sede e l’organizzazione delle primarie. L’appuntamento è per questo pomeriggio. All’incontro parteciperanno Pd, Sel, Pdci, Verdi e Idv. Ora l’imperativo della coalizione è “fare presto” perché di tempo a disposizione non ce n’è molto. Con le elezioni amministrative fissate al 6-7 maggio e il termine della presentazione delle liste al 3 aprile, rimane meno di un mese a disposizione per fare la campagna elettorale per le primarie e formare le liste. La data dell’11 marzo, proposta da Sel, risulta troppo vicina; è facile allora che le forze politiche decidano per il 18 marzo (obiettivamente, una data oltre questa è improponibile). L’obiettivo del Pd è di far partecipare quante più forze politiche alle primarie. Sono due i candidati ufficiali: oltre a Caputo (Pd), c’è anche Franco De Matteis, proposto da Sel; è probabile che si candidi anche Marcello Torsello (Verdi). I democratici sperano anche che, grazie alle primarie, riescano ad avvicinare al centrosinistra una parte del cosiddetto “Blocco demasiano”. Questa circostanza è stata evocata durante il Direttivo di mercoledì sera e, pare, che non sia solo una speranza, ma che anzi ci sia qualcosa di concreto. Nei giorni scorsi, infatti, ci sono stati contatti tra il Pd e solo alcuni esponenti dell’area. L’esperimento del centrosinistra allargato al centro è, quindi, definitivamente fallito. Udc e Api sono praticamente fuori dalla coalizione: hanno ribadito diverse volte la contrarietà a partecipare ai “preconfronti” ed è da escludere un loro appoggio al candidato vincente. Più attendista la posizione dell’Italia dei Valori. Il movimento “dipietrista” non vuole al momento esprimere giudizi sulla decisione del Pd e aspetta. «Valuteremo attentamente la situazione prima di prendere qualsiasi posizione in merito», ha affermato il coordinatore cittadino, Piergiorgio Caggiula. Intanto, Idv parteciperà all’incontro di oggi.

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