La rinascita di Casarano

Casarano. Un post della Neovolley Filanto, un manifesto per la rinascita di Casarano

CASARANO – Oggi cedo lo spazio del mio “caffè” all’intervento che la Neovolley Filanto ha postato su facebook per commentare la vittoria del premio “Campione-giornalista di Puglia” a due casaranesi, la sottoscritta e Danilo Lupo di Telerama. E’ una bella riflessione ed è maledettamente vera. E per questo li ringrazio. Così come è vero che, nonostante io abbia studiato al ‘nord’, ed abbia avuto come docenti tra i migliori critici, giornalisti, registi, semiologi d’Italia e d’Europa, grandi opportunità di carriera (non astratte, ma concrete), io abbia deciso di tornare al ‘sud’, e di mettere al servizio del ‘mio’ territorio il ‘mio’ cervello. Non passa giorno che io non maledica quella scelta e che allo stesso tempo che non la benedica. Non passa giorno che io non maledica il mio Salento e che non lo benedica. Un sentimento che accomuna tanti salentini che hanno voglia di fare e di emergere, di dimostrare a se stessi e agli altri che la qualità, espressa ai massimi livelli professionali ed umani, qui è possibile. Il ‘mio’ paese ha bisogno di questo, di crederci, ma non a parole. E come Casarano è tutto il Salento che ha voglia di reagire al sonno della coscienza che genera mostri. La mia vittoria è la vittoria dell'intero territorio, è la vittoria di tutti i lettori del Tacco, che ogni giorno mi danno conferma che io e la redazione stiamo facendo 'la cosa giusta', è la vittoria di tutti, di tutti quelli che hanno voglia di impegnarsi per il bene comune. Se si mettessero insieme tutti i casaranesi che a livello umano e professionale hanno qualcosa da dare, forse Casarano avrebbe una chance di rinascere. Ecco l’intervento: Quello che a tanti può sembrare una cittadina dormiente, adagiata sulle attese di future gesta di non si sa bene quale eroe; quella che a tanti può far comodo descrivere come cittadina statica, inerte, formata da donne e uomini incapaci di sognare e realizzare autonomamente, è invece viva, silenziosa ma viva. Uomini e donne che nei loro ambiti e non solo, lavorano, si impegnano per ottenere il meglio e riescono, silenziosamente, ad emergere fra tanti. C'è, però, una grande pecca da attribuire a questa cittadina, quella di non essere la prima a riconoscere i meriti ed il lavoro di tanti suoi concittadini, di non essere la prima ed esserne fiera ed orgogliosa e condividere questi sentimenti con altri. I traguardi, i successi, rimangono relegati negli ambiti stessi in cui vengono raggiunti, come se per l'esterno non avessero alcuna importanza, come se fosse il successo di “qualcun altro” e non invece il “successo di tutti”. Forse, anche da questo si dovrebbe trovare uno spunto di riflessione per ricominciare, per ricostruire. Non costa a, è a costo 0, basta solo iniziare ad esserne fieri e farsene promotori. Oggi, più che mai, la celebre frase di Dumas “Uno per tutti e tutti per uno” dovrebbe iniziare a diffondersi come un’eco a Casarano. Congratulazioni ed un grande in bocca lupo ai giornalisti casaranesi Maria Luisa Mastrogiovanni e Danilo Lupo.

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.

Info sull'autore

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati