Sterilità di coppia. Studio sugli over 40

Sempre più ultra quarantenni chiedono un aumento delle dimensioni del pene o di ritornare a procreare

di Lamberto Coppola (*) In questo articolo vi riporto i cambiamenti nei comportamenti degli uomini over 40 anni che chiedono una migliore sessualità e una maggiore capacità riproduttiva. E’ quanto è emerso da una indagine eseguita su 3.425 uomini in sei città (Genova, Roma, Potenza, Brindisi, Nardò e Catania) coordinata da Aldo Franco De Rose di Genova. Si tratta di uomini over 40 nel pieno del loro vigore fisico, molto spesso professionalmente appagati, che non disdegnano il lifting, le palestre e le creme di bellezza, ma a cui il superlavoro, unito ai piaceri della buona tavola, al fumo, regalano qualche chilo di troppo e… purtroppo i primi dispiaceri. Le maggiore richieste di aiuto riguardano la potenza sessuale e l’eiaculazione precoce, ma troviamo anche due new entry: l’insoddisfazione della misura dei propri genitali e il desiderio di paternità. Dei 3.425 pazienti da noi osservati, 1.785 (pari al 52,1%) hanno richiesto un miglioramento dell’erezione. Il 72% di questi soggetti è stato trattato con inibitori delle fosfodiesterasi 5, mentre per il 26% si è dovuto ricorrere alla infusione di prostaglandine e per il 2% alla chirurgia protesica. Differentemente distribuita sembra l’incidenza della eiaculazione precoce (EP) con prevalenza al centro-nord, rispettivamente 40% e 36%, rispetto al 24% del Sud. In tutti questi soggetti però un dato sembra simile in tutta la penisola, vale a dire che nel 98% dei casi il disturbo eiaculatorio persisteva già dall’adolescenza e che per il 32% ha rappresentato la fine della relazione di coppia, a causa dell’insoddisfazione della partner. Ma la vera novità è costituita dalle richieste di aumento delle dimensioni del pene tra gli ultra quarantenni, soprattutto al nord. La dismorfopenofobia (ossessione del pene piccolo) infatti, a differenza di come la letteratura ci fa pensare, non rappresenta solo un problema giovanile, ma è pure fonte di preoccupazione fra gli over 40 anni, anche in relazioni consolidate. Nella nostra casistica infatti le richieste di consulenza per questo motivo sono state infatti ben 398 (11,2%) e di queste 195 al nord (48,5%), 150 al centro(39%), 53 al sud (12,5%). Tale differenza a nostro avviso è solo una questione di stereotipie culturali e non di antropologia geografica,infatti molti meridionali trapiantati al centro – nord insoddisfatti delle proprie dimensioni hanno ugualmente richiesto il counseling per questo motivo. In Italia le richieste annue di consulenza per dismorfopenofobia superano le 20mila, ma solo meno di un terzo vengono soddisfatte. Nella nostra casistica infatti solo il 17% è stato sottoposto a intervento chirurgico di adeguamento. L’ansia di prestazione per un nuovo rapporto o relazione parallela, è risultata divisa equamente tra nord, sud e centro, rispettivamente con il 32%, 30%, 30%, verificandosi anche all’interno delle mura domestiche (8%). Infine, l’innalzamento dell’età matrimoniale a 40 anni per motivi socio-economici di coppia è una realtà ormai ben conosciuta in tutti i paesi europei, ma dopo i 50 anni interessa persone che, a seguito di un lutto o divorzio, hanno iniziato una nuova relazione. Inoltre, alcuni di questi soggetti che negli anni precedenti, dopo una o due paternità, avevano deciso di sottoporsi a vasectomia, avvertono nuovamente il desiderio di paternità. Dei 94 soggetti, pari al 2,7% del campione, la maggiore richiesta di paternità è arrivata dal nord, 45% contro il 18% del sud. Di questi, cinque sono stati sottoposti a reversal microchirurgico della vasectomia mediante tecnica di vaso-vasostomia, e mentre altri 22 soggetti sono stati sottoposti a prelievo microchirurgico degli spermatozoi dal parenchima testicolare (Microtese) e successiva fecondazione assistita mediante tecnica Icsi. Dalla nostra ricerca sembra che nel terzo millennio il medico della coppia ed in particolare l’andrologo debba sempre più confrontarsi a soddisfare nuove richieste, soprattutto il lifting dei genitali maschili e il nuovo desiderio di paternità. Quest’ultima evenienza porrebbe al medico problematiche soggettive di ordine etico e deontologico. La legge 40/2004 infatti, a differenza della donna, non pone limiti di età nel maschio per l’applicazione delle tecniche riproduttive. (*) Prof. Lamberto Coppola Andrologo – Ginecologo – Sessuologo Direttore dei Centri Integrati di Andrologia e Fisiopatologia della Riproduzione Umana Tecnomed (Nardò- Lecce), Casa di Cura Petrucciani (Lecce) e Casa di Cura Fabia Mater (Roma).

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