Primare del centrosinistra per fare sintesi politica

Casarano. Gabriele Caputo esorta le forze politiche e civiche del centrosinistra, incluso l'UDC, a fare sintesi, auspicando il ricorso al metodo democratico della partecipazione popolare

Riceviamo e pubblichiamo integralmente l'intervento di Gabriele Caputo, consigliere provinciale PD: “Con quella del PDL, a Casarano sono già tre i candidati con i cromosomi del centro destra, mentre si attende ancora la proposta complessiva del centrosinistra. Tra ipotesi di primarie, di accordi o apparentamenti successivi, il tempo della tattica comincia e volgere necessariamente al termine, dovendo dare spazio al giusto approfondimento sui temi e sulla programmazione ed alla condivisione di questi con la città, dimostrando in tal modo, a partire dal metodo, di preferire al qualunquismo delle posizioni faziose e preconcette che normalmente vengono portate in campagna elettorale, l’utilità dell’approfondimento e l’incisività della proposta politica che si arricchisce delle diverse sensibilità che i partiti tutti del centrosinistra portano con se. Ho già avuto modo di auspicare, e torno qui a ribadire, che le divisioni, per il futuro, avvengano non già sulle posizioni preconcette (vecchio/nuovo, destra/sinistra, etc.), ma sulla differenza dei programmi che si intendono proporre eliminando le “ruggini” del passato che spesso impediscono di vedere oltre. Il Partito Democratico come confermato anche dal segretario nazionale Bersani che nei giorni scorsi ha condiviso a Roma, con Emiliano e Blasi “il giudizio positivo sul lavoro che si sta facendo nei territori, sui risultati delle primarie e sulle buone possibilità di un'affermazione alle prossime elezioni amministrative in Puglia, ha ribadito che la natura del Pd è di un partito aperto alla società civile e che mette il civismo al centro del proprio impegno, confermando la volontà di andare avanti e di ricercare tutte le forme e le modalità attraverso le quali il partito potrà dare la mano alla società civile e trovare la collaborazione con le forze vive della società”. Con questo stesso stile, il Partito Democratico a Casarano è impegnato ormai da mesi in un importante lavoro di costruzione della coesione massima tra tutte le forze politiche che si riconoscono nel centro sinistra e di quelle realtà civiche che intendono condividere i programmi per il futuro della città, sapendo che solo con il contributo di tutti sarà possibile leggere efficacemente le dinamiche della nostra comunità. In questi giorni sarà necessario scegliere chi dovrà guidare questi processi, e giungere, quindi, ad una sintesi che veda in ogni caso protagonisti di questo progetto le migliori esperienze e sensibilità dell’area di centro sinistra. Per rendere tutto ciò realizzabile e credibile, è necessario che i veti lascino il posto al confronto, che le convinzioni dei singoli cedano il passo alla condivisione e, pertanto, l’adesione politica al progetto di rilancio della città sia l’unica guida nelle scelte. Per far questo, in passato il sottoscritto ha auspicato il ricorso al metodo democratico, alla partecipazione popolare, alla scelta del candidato sindaco mediante il meccanismo delle primarie, aperto, senza se e senza ma, a tutte le forze politiche e civiche, ma soprattutto a tutti coloro che, anche fuori dei partiti, intendono dare il loro contributo di idee e proporre alle elezioni di maggio prossimo un candidato scelto dalla città. A questo progetto intendo personalmente invitare tutti, proprio tutti, compreso SEL e lo stesso UDC, che in questi giorni attraverso un suo autorevole esponente provinciale ha promosso, in un comune vicino, la scelta delle primarie come metodo di sintesi. Con l’auspicio che questo mio pensiero possa contribuire ad aggregare sulla condivisione degli ideali e delle sensibilità degli elettori casaranesi che si intende rappresentare, piuttosto che sulla matematica dei numeri che gli stessi esprimono, rimango, in tal senso, a disposizione senza condizione alcuna per la ricerca della migliore sintesi che la politica saprà esprimere”. 28 gennaio 2012 Caputo: 'Casarano ha bisogno della massima coesione possibile tra chi ritiene di poter dare un proprio contributo al futuro della città' “Le primarie, hanno ancora una volta determinato una sorta di spartiacque tra chi intende manovrare e tentare di decidere le sorti di una città stando seduto a tavolino, confrontandosi spesso solo con se stesso e, nella migliore delle ipotesi con qualche collega segretario di coalizione, e chi invece ritiene che la scelta del candidato, magari fatta anche insieme alla costruzione del programma amministrativo, debba avvenire con il massimo di condivisione possibile e, quindi, con l’”ascolto” della città. Non è ovviamente buona norma esprimere giudizi in casa d’altri, meno che mai in questo momento, in cui anche il centrodestra sembra parlare il linguaggio del centrosinistra che da sempre ha sostenuto la bontà di questo metodo di scelta; Meglio tardi che mai verrebbe da dire! Così, le considerazioni che seguono sono rivolte a chi ancora non ritiene che il confronto ed il giudizio della gente debba diventare sempre più l’unico metro di misura delle scelte, “senza tabù”. Dietro la tattica, le promesse; In questi giorni tutto comincia a diventare possibile, salvo poi a rivelarsi, i promittenti, puntualmente inadempienti dopo pochi mesi di governo cittadino. Gli “attivisti del consenso” cominciano a prodigarsi affannosamente a promettere piccoli contributi e grandi interessamenti sulle questioni più disparate, e si propongono per “sbloccare” procedure amministrative incagliate a causa dell’assenza di un governo cittadino. La data delle prossime elezioni amministrative è stata fissata. Alcuni concittadini hanno già ritenuto di avanzare le propria candidatura per la carica di primo cittadino; Altri usano eccezionali tattiche di depistaggio per non far conoscere le proprie reali intenzioni; Altri ancora attendono le inesauribili trattative diplomatiche dei partiti di provenienza per poter parlare alla gente, aspettando l’ufficialità di una legittimazione apparentemente condivisa. Ciò che però lascia nel gelo un’intera città è l’assenza totale di programmazione, una voce concreta e soprattutto sincera sulle cose possibili, da farsi. Anche per questa volta “gli attivisti del consenso” cercheranno di dividere i Casaranesi su tutto lo scibile, tranne che sulle cose che possono realmente interessare. Ci ritroveremo all’appuntamento elettorale divisi tra vecchio e nuovo, tra destra e sinistra, tra De Masiani ed anti De Masiani, invocando le colpe degli uni e le alleanze con gli altri, i tradimenti ed i cambi di rotta. Ancora una volta si consuma un gioco cinico quanto inutile, per dimostrare, alla fine, chi è stato lo stratega più acuto e quale la tattica vincente. Tutto questo continua ad avvicendarsi, spargendo nuovi e vecchi veleni tra la gente, continuando ad alimentare le ruggini del passato, consumando piccole vendette personali, senza parlare del futuro della città. Casarano non ha bisogno di questo! Sarebbe invece auspicabile la ricerca della massima coesione possibile tra chi ritiene di poter dare un proprio contributo al futuro della città. Il centro sinistra è denso di valori, idee e programmazione, in aderenza con le aspettative della gente, la quale attende solo di poter condividere il disegno della città futura ed uscire dal qualunquismo e dalla rassegnazione. Viceversa, manca la presa di coscienza di tutto ciò da parte dei partiti, così come manca in alcuni casi la convinzione forte che oggi sia più importante stare uniti sui programmi e non sulle persone, e ritrovare l’unità dell’intero centrosinistra, indispensabile per la concreta attuazione delle proposte politiche che verranno. Alla gente del centro sinistra l’appello, affinchè ognuno contribuisca a rendere il futuro della nostra città sempre più denso di nuove idee, nuovo impegno e tanta concretezza”.

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.

Info sull'autore

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati