Iacp. Tavolo regionale di controllo sulle bollette

Lecce. I conteggi sugli importi dovranno essere effettuati entro il 19 marzo. Soddisfatto il Pd; meno, il sindaco Perrone

LECCE – Un primo risultato sul tema della fornitura d’acqua agli alloggi Iacp di Lecce è l’istituzione del tavolo regionale di verifica di bollette ed importi. Accanto alla rateizzazione a sei mesi delle bollette per il consumo ordinario, per quanto riguarda il periodo 2007-2008 – oggetto di contenzioso e di contestazione da parte degli utenti e causa principale del minacciato taglio dell’acqua a migliaia di famiglie – entro il 19 marzo andrà effettuato un controllo dei pagamenti effettuati e dovuti da parte degli inquilini Iacp, con la possibilità di rateizzare le somme da corrispondere in dodici mesi. Soddisfatto per l’istituzione del tavolo, il Pd, che sottolinea la necessità che “nel tempo indicato (19 marzo prossimo) dalla programmata verifica esca una soluzione equa nel senso che il pagamento delle bollette riferite al periodo contestato sia legato agli effettivi consumi dell’acqua, così come tra l’altro chiesto dal Pd con una apposita interpellanza in Consiglio regionale”. Non altrettanto soddisfatto il sindaco di Lecce Paolo Perrone, che considera la scadenza del 19 marzo troppo vicina per espletare tutti i necessari controlli. “Gli inquilini dello Iacp in debito con Aqp – ha dichiarato – avranno meno di un mese a disposizione per prendere atto delle verifiche sugli importi richiesti. Senza dubbio, il termine perentorio stabilito nella data del 19 marzo non ci sembra assolutamente sufficiente per espletare tutti i conteggi e, quindi, per avere la certezza degli importi dovuti. Se consideriamo che gli amministratori delle Autogestioni necessiteranno di tempi tecnici per convocare le famiglie interessate e spiegare loro le modalità e le scadenze di rateizzazione, e che le stesse dovranno prendere atto dei conteggi relativi alle morosità risalenti al 2007 che Aqp si è impegnato a trasmettere, comprendiamo bene che sarebbe stato auspicabile un termine ultimo stabilito almeno nella data del 30 aprile. Fermo restando la soddisfazione per i risultati ottenuti, ovvero la dilazione del debito che le famiglie potranno concordare in dodici mesi e l'impegno di Aqp a non interrompere la fornitura dell'acqua fino al 19 marzo prossimo – ha aggiunto – resto perplesso sul poco tempo concesso gli inquilini per conoscere la quantità del debito e per effettuare le dovute verifiche per accertarlo”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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