Carnevale. Adoc: 'Attenti alle truffe'

Bari. Prezzi di vestiti e dolci in vertiginoso aumento e materiali pericolosi in commercio. L’associazione dei consumatori invita a drizzare le antenne

BARI – A Carnevale qualche precauzione vale. Il suggerimento proviene dall’associazione dei consumatori pugliesi, l’Adoc Puglia, la quale ricorda l’opportunità di adottare i dovuti accorgimenti per l’acquisto-affitto di costumi o fuochi d’artificio. “Ad esempio – dichiara Valeria Andriano, una delle responsabili dell’Adoc regionale -, quando si sceglie un vestito, è consigliabile non seguire la moda o l’euforia del momento. Si valuti attentamente il materiale, la stoffa dell’abito in considerazione del fatto che, nella maggior parte dei casi, si tratta di tessuti sintetici e quindi altamente infiammabili o che possono procurare allergie. E anche se in questa occasione c’è voglia divertimento, pur in presenza dei tanti sacrifici che si stanno sopportando, c’è da stare attenti pure alle maschere da indossare le quali non devono avere bordi taglienti in quanto possono danneggiare sia gli occhi che il volto di chi le indossa; al pari delle parrucche, barbe e baffi finti e che sono infiammabili”. E’ necessario, quindi, porre la massima attenzione ai prodotti che si acquistano, per evitare che i più piccoli possano incappare in qualche inconveniente che procuri un danno al proprio fisico, o alla salute. La cosa migliore, per evitare rischi superflui, è quella di non acquistare prodotti a costi troppo bassi i quali, con molta probabilità, non rispettano pienamente le normative Uni En in materia di sicurezza. In particolare, per gli oggetti rivestiti di pelo, capelli, nastri o fili che vengono a contatto diretto con la persona l’Uni effettua prove di resistenza alla fiamma in funzione delle diverse caratteristiche. E proprio per agevolare la migliore sicurezza possibile, l’Uni consiglia di acquistare artifizi pirotecnici, da divertimento, solo in negozi autorizzati, scegliendo confezioni sigillate e che riportino l’etichetta con le istruzioni per il maneggio e l’uso, insieme ai dati del produttore e dell’importatore. Insieme ai costumi, c’è chi si diverte a fare il prestigiatore. Anche in questo caso, ma vale ancora di più per i piccoli, c’è da ricordare che i “trucchi” non sono tutti uguali e che, comunque, per legge devono riportare sull’etichetta l’elenco completo dei composti chimici. Quindi, è opportuno fare scelte consapevoli ed evitare quelli che riportano le diciture “ipoallergenico” o “testato dermatologicamente (sono semplici autodichiarazioni del produttore che non escludono reazioni allergiche), altri conservanti (vedi tiazolinone), profumi (contengono comunque l’alcohol denat) o allergeni (citronello). Ad esempio, ad un bambino è opportuno sostituire il rossetto (contiene sostanze chimiche che possono essere ingerite) con un burro cacao colorato. Infine, per l’occasione è indispensabile dare uno sguardo anche ai prezzi. I più piccoli che desidereranno vestire i panni dei loro personaggi preferiti, troveranno il prezzo del costume aumentato del 5% in più rispetto allo scorso anno: 40 euro circa. Anche per le maschere più comuni la spesa media sale del 5% con punte del 10%, ovvero anche di 40 euro per quelle più note, classiche. Inoltre, secondo una breve indagine svolta dall'Associazione, i rincari più cospicui si registrano nel settore alimentare e le chiacchiere, dolce tipico del Carnevale, costano in media 30 euro al kg, il 16% in più rispetto al 2011, mentre una serata al ristorante viene confermata la spesa media di 35 euro, ovvero un 16% circa in più dello scorso anno.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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