Dis-servizi universitari

Con settembre ritornano i problemi collegati alle segreterie dell’Ateneo salentino. Iscriversi o chiedere informazioni diventa un’Odissea

Siamo alle solite. Anche quest’anno settembre è arrivato e il popolo universitario si scontra con la mancanza di servizi offerti, ma solo sulla carta, dalle segreterie degli studenti. Sono gli stessi ragazzi a denunciare il malfunzionamento della “macchina” dell’Ateneo salentino. Proprio a settembre, dicono, “che è uno dei mesi più importanti per l’Università”: le matricole chiedono informazioni inerenti l’iscrizione, gli studenti iscritti agli anni successivi necessitano di chiarimenti relativi ad esami da verbalizzare, cambi di corso, attestazioni da rilasciare e i laureandi devono ultimare le pratiche per la laurea. “Purtroppo gli studenti e gli aspiranti tali – dichiara Benedetto Conserva, rappresentante dell’associazione studentesca La Sveglia – si scontrano puntualmente con il muro del malfunzionamento delle segreterie studenti, del portale studenti, la scortesia e l’indifferenza del personale preposto al servizio”. I problemi sono sempre gli stessi: “linee telefoniche indisponibili o rese tali – spiega Conserva – telefoni che squillano a vuoto perché nessuno si appresta a rispondere, addirittura linee telefoniche aperte per pochi istanti per poi essere richiuse senza ovviamente dare risposta a chi vuole solo chiedere un’informazione”. Eppure l’Università del Salento vanta un’utenza piuttosto vasta con iscrizioni che giungono da studenti delle province di Lecce, Taranto, Brindisi, Bari ed anche da altre regioni. “E allora ci si chiede – continua il rappresentante de La Sveglia -: è necessario che uno studente percorra chilometri per addivenire alla soluzione di talvolta banali problematiche risolvibili con un contatto telefonico o, addirittura, con un semplice ‘click’ del mouse? Dove sono i fantomatici servizi di informatizzazione che tanto si sponsorizzano e con i quali si cerca di giustificare i continui aumenti delle tasse? È giusto che tutti gli studenti, che hanno scelto l’Università del Salento per l’ottima offerta didattica, debbano essere mortificati da tali disservizi? Sarebbe opportuno – conclude Conserva – iniziare a chiedere i sacrifici a tutti. Non solo a noi studenti, ma anche alla nostra classe dirigente che dovrebbe rendere la nostra Università più efficiente in termini di servizi agli studenti. Ed usare i risparmi ottenuti dai premi di risultato, non assegnati, per coprire i buchi di bilancio, così come si fa con i contributi studenteschi in continuo aumento”.

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