Ugento. Un altro attentato

GUARDA IL VIDEO. L’abitazione data alle fiamme ieri notte a Gemini è di proprietà della madre di Renato Gianfreda, consigliere di opposizione ad Ugento e segretario della sezione di Gemini del Pd. Chi ha agito potrebbe aver voluto colpire il politico

Non se la sente Renato Gianfreda, consigliere comunale di opposizione (Pd) ad Ugento, di escludere che l’attentato incendiario di ieri ai danni di un’abitazione di Gemini sia riconducibile all’acceso clima politico degli ultimi mesi. Perché l’anziana proprietaria di quella casa in via Fontana, la via principale della piccola frazione di Ugento (1.500 abitanti circa), è proprio la madre di Gianfreda. Il quale, oltre ad essere consigliere comunale ad Ugento da 25 anni, è anche segretario della sezione di Gemini del Pd. Interessata per tre volte in pochi mesi da altrettanti tentativi di scasso che ne hanno messo fuori uso la porta di ingresso. “Potrebbe essere una semplice coincidenza – dichiara Gianfreda – dal momento che negli ultimi anni la situazione in tema di sicurezza a Gemini è andata peggiorando, nonostante le nostre continue sollecitazioni ad incentivare i controlli soprattutto nelle ore notturne. Ma potrebbe anche non esserlo. In un paesino di pochi abitanti ci si conosce tutti e se qualcuno ha voluto colpirmi non ha certamente avuto difficoltà ad individuare la casa dove sono cresciuto. D’altra parte il clima politico ugentino da più di un anno a questa parte è assolutamente infuocato; il culmine – precisa il consigliere – si è avuto durante l’ultima seduta di Consiglio comunale, lo scorso 18 agosto, quando l’opposizione, diventata maggioranza per via delle numerose assenze tra le file dell’amministrazione, ha approvato un documento ufficiale in cui si denuncia l'ingerenza dei politici nella gestione del Comune quale origine del ‘sistema’. Gli animi si agitarono molto e l’intervento di qualcuno può aver dato fastidio a qualcun altro. Io, poi, sono un tipo piuttosto schietto. Mi chiedo, tuttavia – conclude -, come sia stato possibile che gli autori del gesto abbiano potuto agire indisturbati e senza essere notati in una strada così centrale. Un tale episodio dimostra ancora una volta l’insufficienza dei sistemi di controllo. Sarà questo il mio prossimo passo: chiedere al sindaco un consiglio monotematico sulla sicurezza ad Ugento e frazioni”. Articoli correlati: Ugento. Il Consiglio denuncia il “sistema”

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