Enti locali, dormono mentre la nave affonda

Le banche chiudono i rubinetti. Le imprese non hanno più commesse né pubbliche né private. I professionisti sono fermi.

Le banche chiudono i rubinetti. Le imprese non hanno più commesse né pubbliche né private. I professionisti sono fermi. Eppure i comuni hanno i soldi in cassa ma non possono spenderli perché devono rispettare il patto di stabilità; la Unione europea mette a disposizione i soldi, che non vengono spesi perché gli enti locali sono lenti e incapaci a progettare; le Aree Vaste sono una promessa mancata perché ci sono i soldi ma non la capacità di progettazione né di spesa da parte degli Enti. I fondi cipe sono una chimera, che svanisce come sabbia tra le mani non appena vengono nominati. L’analisi del presidente dell’Ordine degli Ingegneri Daniele De Fabrizio fornisce un quadro inedito e impietoso della crisi. Che c’è, ma che potrebbe mordere meno i fianchi di imprese e professionisti se gli Enti locali si dessero una mossa. Se non continuassero a dormire mentre la nave affonda.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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