11 lavoratori in nero in due aziende salentine

Lecce. Doppia operazione condotta dalla Direzione territoriale del Lavoro e Comando provinciale dei carabinieri di Lecce

LECCE – Undici lavoratori in nero, privi di ogni copertura previdenziale ed assicurativa, in due aziende salentine. E’ l’esito dei controlli effettuati, negli ultimi giorni, congiuntamente da Direzione territoriale del Lavoro e Comando provinciale dei carabinieri di Lecce. I controlli sono stati “mirati” in quelle attività sulle quali erano giunte delle particolari segnalazioni o denunce di irregolarità. In particolare, nel corso dell’ispezione in una azienda specializzata nella produzione di accessori metallici, gli ispettori del lavoro e i militari del Nil, insieme ai colleghi del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia carabinieri di Casarano e della Stazione di Ruffano, hanno identificato sei dipendenti “in nero”. Per questo motivo gli ispettori e i carabinieri hanno notificato al responsabile legale dell’azienda il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale (art. 14, c. 1 del T.U. 81/2008 14 e s.m.i.), per impiego di personale in nero in misura superiore al 20% di quello regolarmente occupato. La ripresa della produzione è stata quindi subordinata al pagamento di una sanzione pecuniaria e alla regolarizzazione dei dipendenti. Sono tuttora in corso gli accertamenti da parte della Polizia Giudiziaria volti a stabilire se nel periodo di occupazione in nero i lavoratori, con la complicità del datore di lavoro, abbiano percepito prestazioni economiche erogate dall’Inps a titolo di indennità di disoccupazione, cassa integrazione e mobilità; se le indagini dovessero dare esito positivo, scatterebbe la denuncia all’Autorità giudiziaria per l’ipotesi del reato di truffa aggravata ai danni di Ente Pubblico. Le posizioni dei singoli lavoratori, anche di quelli regolarmente assunti, sono al vaglio degli inquirenti, per stabilire se vi sono state altre violazioni della normativa sul lavoro e della legislazione sociale, con particolare riferimento al superamento dell’orario di lavoro e a prestazioni di lavoro straordinario retribuito fuori busta. L’importo delle sanzioni al momento accertate è di 25.152 euro, mentre i verbali redatti saranno trasmessi per competenza alla Guardia di finanza, all’Inps e all’Inail, per la conseguente applicazione delle sanzioni di natura fiscale e tributaria relativa alle retribuzioni in nero corrisposte, nonché per il recupero in via civile dei contributi e dei premi dovuti, maggiorati delle sanzioni previste dalla legge. Un’altra operazione è stata messa a segno dai militari del Nil in collaborazione con i colleghi dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Lecce. In un locale del capoluogo molto frequentato anche nelle ore notturne, in due distinte ispezioni effettuate a distanza di qualche giorno, i militari hanno accertato che il titolare occupava cinque lavoratori in nero da più di un anno. E all’esame della situazione storica dell’azienda è emerso che non aveva mai occupato alcun dipendente. Al titolare dell’attività è stato notificato il provvedimento di sospensione per aver occupato personale in nero in misura superiore al 20% (in questo caso la percentuale è del 100%). Sono state 17 le violazioni amministrative comminate, inerenti la cosiddetta “maxi sanzione per lavoro nero”, istituzione e tenuta del Libro Unico del Lavoro, la mancata consegna della lettera di assunzione ed altro, per un totale di 20.050 euro. Assai più consistente si preannuncia il recupero da parte dell’Inps e dell’Inail di Lecce dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi assicurativi evasi. I verbali anche in questo caso saranno trasmessi per competenza alla Guardia di finanza.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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