Atalanta-Lecce: un pari dolcissimo senza reti

Agli “Atleti Azzurri d'Italia” di Bergamo il Lecce impatta un pari prezioso al termine di una gara opaca. Lo 0-0 contro l'Atalanta consente al Lecce di salire a 18 punti

Se questo Lecce muove la classifica anche quando le prestazioni in campo non sono delle migliori, l’obiettivo di una sospirata salvezza non è più un miraggio. Il pareggio a reti bianche maturato agli “Atleti Azzurri d’Italia” contro l’Atalanta, permette ai giallorossi di fare un piccolo passo avanti in classifica e di consolidare il terzultimo posto con 18 punti. La gara di Bergamo ha visto il Lecce subire l’iniziativa dei padroni di casa nella prima frazione con i due pali in rapida sequenza colpiti tra il 20’ e il 22’ dall’ex Marilungo prima e da Peluso poi. L’Atalanta di mister Colantuono ha tenuto quasi sempre in mano il pallino del gioco, mentre i salentini si sono affidati all’arma del contropiede con i soliti Di Michele e Cuadrado. Per quanto visto sul terreno di gioco del fortino bergamasco, il punto prezioso guadagnato dai ragazzi di Serse Cosmi apparecchia il prossimo scontro-salvezza a cospetto del Siena tra le mura del Via del Mare. CRONACA DELLA PARTITA E’ subito l’Atalanta a creare la prima azione offensiva con la conclusione di Carmona terminata alta sopra la traversa su suggerimento di Moralez. Il Lecce appare in bambola e nel giro di un minuto subisce la doppia occasionissima dei locali: il primo palo è scaturito da un errore di Oddo, che al 21’ serve involontariamente Schelotto; l’italo argentino allarga per Marilungo che tenta il gol dell’ex centrando il legno; al 22’ è la volta di Peluso che da pochi passi coglie la parte esterna del palo. La squadra giallorossa non ingrana e al 33’ un tiro di Denis viene deviato in maniera provvidenziale da Blasi. Dalla panchina Cosmi si sbraccia inutilmente senza vedere una convincente razione dei suoi e il primo tempo termina sullo 0-0 dopo un minuto di recupero. Nella ripresa il Lecce sembra più in palla e al 3’, Bojinov ci prova con una pregevole sforbiciata che finisce sul fondo. Per Cosmi arrivano brutte notizie. Esposito non ce la fa, il dolore della ferita sul sopracciglio si è riacutizzato, al suo posto entra Di Matteo. Il laterale arrivato a gennaio si posiziona a sinistra, Brivio fa il centrale. Dall’altra parte Colantuono effettua due sostituzioni “forzate”: Raimondi e Cazzola rilevano gli acciaccati Lucchini e Carmona. Dopo pochi minuti Cosmi sostituisce Bojinov con Muriel con l’intento di dare più profondità all’attacco, ma il cambio non sortisce gli effetti sperati. Al Minuto 72’ l’Atalanta confeziona un’altra occasione con Moralez che pesca il subentrato Gabbiadini il quale serve Denis pizzicato in posizione di off-side. La gara prosegue senza particolari azioni degne di nota e al 85’ Cosmi tenta il Jolly Bertolacci al posto di uno spento Di Michele, passando dal 3-5-2 ad un più abbottonato 3-5-1-1. Il match arriva al triplice fischio del signor Gervasoni a reti inviolate al termine di tre minuti di recupero. Un pareggio d’oro per quanto prodotto da Giacomazzi e compagni dinanzi ad un’Atalanta più volitiva, ma che stride incredibilmente con il sorprendente successo del Novara sul campo dell’Inter che rimischia le carte in tavola nella lotta a non retrocedere.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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