Porta Napoli come nuova

Lecce. Ieri l’intervento di pulitura da parte della Lupiae servizi

LECCE – La facciata di Porta Napoli è ritornata pulita come prima delle scritte spray “No Tav” e simili che l’avevano imbrattata alcuni giorni fa. L’intervento di pulizia è stato effettuato ieri mattina dalla Lupiae Servizi. Soddisfatto il primo cittadino Paolo Perrone, subito corso a postare l’avvenuta pulitura sulla sua pagina facebook.

Porta Napoli pulita

Porta Napoli pulita La questione tuttavia non si chiude con un colpo di spugna. Perché resta il fatto che la città ha colto l’occasione per l’ennesimo scontro politico, com’era da aspettarsi, di questi tempi pre-elettorali. In molti hanno contestato al sindaco Perrone di essersi ricordato del decoro urbano solo sotto elezioni e di aver promesso pugno duro contro i vandali solo come strategia da campagna elettorale. Sarà. Intanto Porta Napoli adesso è pulita. E che sia stata solo una strategia, pazienza. Staremo a controllare la cura del sindaco – chiunque sia – verso la pulizia dei luoghi pubblici anche dopo elezioni. 7 febbraio 2012 Graffiti sui muri. ‘Sospetto interesse di Perrone’ LECCE – Continuano a far discutere le scritte sui muri di Porta Napoli. Nel dibattito si inserisce la Easy Phoney Production che per bocca del suo fondatore Francesco Pasanisi getta un sospetto sul reale interessamento del sindaco Paolo Perrone per il decoro urbano. “È indubbiamente un peccato – dice Pasanisi – che i monumenti civili e sacri della città vengano utilizzati come tele su cui dipingere i propri dissensi, siano essi politici o calcistici. È indubbiamente un peccato che, talvolta, si confonda il vandalismo con la street art, che da sempre è stata una forma d’espressione mediatica molto forte, di aggregazione, di creatività. È indubbiamente un peccato anche che il sindaco Paolo Perrone utilizzi questi episodi per avere consensi. Non è il nostro un comportamento complottista, ma è basato su cose reali e tangibili: è indubbio l’amore che un sindaco ha nei confronti della sua città, decisionismo ovvio, ma i graffitari non rischiano alcun provvedimento se non in vista delle Amministrative e in questo caso anche delle primarie di Centrodestra. Francamente – conclude – troviamo strana la coincidenza che le lamentele e le decisioni del primo cittadino, peraltro su scritte piuttosto datate, sono apparse in questo frenetico periodo elettorale del capoluogo salentino”. 6 febbraio 2012 Porta Napoli. Le scritte diventano battaglia elettorale LECCE – Le scritte sui muri esistono da quando esistono i muri. In genere danno fastidio, ma in campagna elettorale danno più fastidio del solito. Potrebbe essere questo il sunto di ciò che sta accadendo in questi giorni a Lecce. Il sindaco Paolo Perrone, in corsa per la Primarie contro Paolo Pagliaro, e dunque per essere confermato candidato a difendere la sua poltrona, fa una passeggiata in zona Porta Napoli e si accorge di alcune scritte che deturpano lo spazio circostante – nello specifico si tratta della scritta “No Tav” – e denuncia pubblicamente la cosa. Loredana Capone, già assodata candidata a strappare la fascia a Perrone, critica lo scarso tempismo del primo cittadino e tra i due inizia un duello a distanza sulla faccenda. La dose contro Perrone viene rincarata da Adriana Poli Bortone, la quale ricorda che da sindaca aveva fatto installare delle lavagne per consentire ai giovani la libertà di espressione ed avviato con la Questura un’indagine anche grafologica che risalisse ai disagi delle giovani generazioni. Capone continua ed afferma che la battaglia di Perrone è tutta ideologica perché se la scritta fosse stata di altro tenore e contenuto non si sarebbe scomposto più di tanto. L’ultima mossa è di Perrone. “La presa di posizione di Loredana Capone – dice – rivela le sue strategie tutte elettorali, anche quando si parla di questioni importanti come la tutela del nostro prezioso patrimonio architettonico. Come mai la vicepresidente accusa l'Amministrazione comunale, invece di condannare i comportamenti scorretti e vergognosi di chi deturpa i nostri monumenti? Forse perché Loredana Capone spera di non perdere il voto proprio di chi imbratta i muri con frasi di chiara ispirazione ideologica? Invito tutti a riflettere su questo”. Buona riflessione, dunque.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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