Danni da maltempo. Il Pdl chiede lo stato di calamità

Andrano, Diso, Poggiardo. Il capogruppo del Pdl Rocco Palese e i consiglieri di centrodestra chiedono un intervento della Giunta Vendola

ANDRANO, DISO, POGGIARDO – “Se a Diso si onora la Madonna dell’Uragano una ragione attinente di sicuro ci sarà”. Fa discutere lo spaventoso fenomeno atmosferico, che alcuni definiscono “tromba d’aria”, altri “tornado” e altri ancora addirittura “ciclone”, verificatosi nella notte tra venerdì e sabato scorsi sull'asse territoriale Andrano-Diso-Poggiardo, e allo stesso tempo tiene impegnati sindaci e amministratori pubblici che ora premono sulla Regione Puglia per il riconoscimento della calamità naturale. Dopo l’appello dei primi cittadini Antonella Carrozzo e Carmine Pantaleo, oggi il capogruppo del Pdl alla Regione, Rocco Palese, insieme con gli altri consiglieri del centrodestra salentino, Antonio Barba, Andrea Caroppo, Erio Congedo, Roberto Marti e Mario Vadrucci, chiedono a gran voce l’intervento della Giunta guidata dal presidente Nichi Vendola: “Intere marine rase al suolo, danni per oltre 5 milioni di euro, di cui 3,5 milioni solo a Diso e Marittima; impianti sportivi completamente distrutti; strade interrotte; linee telefoniche divelte; edifici danneggiati. La tromba d’aria verificatasi tra il 4 e il 5 febbraio scorsi – scrivono i consiglieri – ha flagellato il Basso Salento, in particolare le zone di Poggiardo, Andrano e Diso. I sindaci dei Comuni interessati stanno provvedendo a riunire Giunte e Consigli per gli adempimenti burocratici propedeutici alla stima dei danni; chiediamo alla Giunta regionale di attivarsi per adottare quanto prima una delibera di riconoscimento di calamità naturale, in modo da poter subito quantificare i danni e procedere ai necessari aiuti finanziari nei confronti dei Comuni, dei cittadini e delle attività produttive”. Intanto, nei paesi della costa orientale rimane lo stato d’allerta: su facebook è partito il tam tam per informare i cittadini sulle previsioni meteo delle prossime ore, che secondo una nota del Dipartimento della protezione Civile, dovrebbero peggiorare anche in Puglia: “I fenomeni potranno dar luogo a rovesci di forte intensità, attività elettrica e forti raffiche di vento”. Pioggia persistente si prevede, in particolare, a Diso con vento da nord-nord-est con sventagliate fino a 47 km/h. Proprio su quest’ultimo paese, c’è un interessante aneddoto che viene ripreso, nel suo blog, dall’ingegnere Angelo Micello: a Diso a settembre di ogni anno la comunità venera la Madonna dell’Uragano. “Una ragione di sicuro ci sarà – spiega Micello -; e infatti il 10 settembre del 1832 un terribile ciclone buttò giù la chiesetta di San Sisinnio quella vicino al Calvario e un uomo, Filippo Borlizzi, ci restò sotto. Danneggiato gravemente anche il campanile della chiesa matrice che poi fu integralmente rifatto nel 1905. Sempre nel territorio disino, l’uragano farà altri due morti e una trentina di feriti; poi, arrivato alle porte di Otranto, ancora altre 29 vittime”. Insomma, un territorio ad alto rischio calamità atmosferiche. Ma la speranza è che la storia non si ripeta. Articoli correlati: Costa adriatica. Tromba d'aria da milioni di euro Maltempo impietoso. In ginocchio la costa a Sud di Otranto

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