Patto di stabilità. Marrella contro Fersino

Casarano. Il duro attacco del capogruppo del Pdl nei confronti della candidata sindaco

CASARANO – Il presunto sforamento del patto di stabilità è solo l’occasione per scagliarsi contro la candidata sindaca Francesca Fersino. In una dura nota il capogruppo consiliare del Pdl Giampiero Marrella, ripercorre alcune tappe della storia politica della candidata di Liberacittà, sottolineando soprattutto il suo ruolo di vicesindaca accanto all’ex primo cittadino Ivan De Masi. Di seguito la nota di Marrella. Dalle ultime uscite pubbliche di Liberacittà notiamo con piacere come i vertici si siano dati al teatro dato che è l’attività politica che meglio riesce loro: dopo aver richiamato la tragedia greca, rispolverano anche Pirandello. Evidentemente sono affezionati e abituati alle rappresentazioni sceniche per raccontare la realtà. Non avremmo voluto intervenire, come abbiamo fatto sino ad ora nella solita polemica che circonda il movimento creato dalla Fersino ma avendo notato, nell’intervento dell’ex consigliere e “politologo” Legittimo alcuni strani passaggi, intendiamo fare chiarezza subito e poi affidarci come al solito al commento dei cittadini di Casarano. Quanto al maldestro tentativo dei vertici dell’associazione di scaricare le responsabilità del mancato rispetto del Patto di stabilità ( ancora da certificare e quindi possibili sono ancora i miracoli dell’ultima ora!) sul Pdl, reo del contributo offerto per dipartita anticipata dell’amministrazione uscente, è da evidenziare come in effetti la notizia, dello sforamento del patto durante la gestione commissariale (D’Onofrio ) improntata, come l’attuale, nel massimo rigore e rispetto di norme possa determinare sgomento ed incredulità, però, solo i maghi Otelma di liberacittà con le loro scelleratezze politiche possono credere e soprattutto far credere che il risultato negativo in termini di bilancio e di rispetto del patto di stabilità sia il frutto delle sole rilevanze contabili del 2011 e non anche e soprattutto di quelle degli esercizi precedenti (come il 2010 dove al disavanzo di amministrazione di oltre 2.600.000 euro sono riusciti, anche, nella titanica impresa di procurare una assoluta paralisi nel campo della riscossione delle entrate determinando uno scostamento tra accertamenti e riscossioni di oltre 2.700.000 euro tentando di ripiegare sulla svendita e sul depauperamento del patrimonio immobiliare del Comune) dove il duo De Masi-Fersino in perfetta sintonia e continuità con la gestione amministrativa (Venuti- Caputo) davano corso a miracoli e alchimie contabili degne del miglior mago Casanova pur di raggiungere l’obiettivo: il rispetto del Patto. Lo sforamento del Patto di stabilità 2011 è invece la conseguenza di una cattiva e pessima gestione finanziaria e peggio ancora di una situazione dei conti del bilancio in profondo rosso e in assoluto disordine. Inoltre, si comprende bene come la notizia pubblica del mancato rispetto del patto di stabilità possa aver disinnescato il tentativo di alcune forze politiche rimaste fedeli all’amministrazione uscente di far compiere l’ennesimo “miracolo” volto non solo, a mitigare l’entità dello sforamento ma addirittura adottando procedimenti e provvedimenti che possano trovare il perfetto equilibrio economico- finanziario necessario al rispetto degli stringenti parametri posti a base per il rispetto del patto di stabilità interno. Lasciamo ai cittadini immaginare cosa sarebbe accaduto se si fosse continuato con la nefasta esperienza De Masi-Fersino. Nelle Elezioni del 2009, tutti ricorderanno che l’allora candidato sindaco Fersino scese in campo diffondendo per tutta la città lettere e comunicati che la identificavano come la vittima sacrificale che aveva subito torti dai vertici del PDL e da parte dei Signori del Castello del tempo. Cavalcando l’idea della ingiustizia subita era riuscita ad ottenere solidarietà da molti, spaccando quel popolo di centrodestra che, a Casarano costituisce una maggioranza a volte molto silenziosa. Dopo aver inscenato un tentativo di coesione in quell’area moderata assicurando di sera un apparentamento poi, negato di notte, ha determinato la sconfitta ampiamente da lei programmata non solo del Pdl locale ma tradendo tutto il popolo di centrodestra, con accordi preelettorali che le avrebbero garantito uno scanno importante in seno all’amministrazione, abdicando di fatto al ruolo che i cittadini le avevano assegnato: quello di fare opposizione alla giunta De Masi. Assicurando inoltre, un notevole sostegno alla giunta di centrosinistra e soprattutto avallando, come continua a fare, la validità ( Biomasse, Fideiussione di 1.350.000 che pagheranno i cittadini ed altro ancora) dell’Amministrazione uscente Oggi, pur di raggiungere i propri scopi, senza mai fare un passo indietro e soprattutto senza mai recitare un mea culpa si è ri-candita a sindaco di Casarano e addirittura, chiede l’intervento dei vertici del Pdl, per condurre alla ragione la dirigenza locale del Pdl (oggi l’orco cattivo siamo noi) che rifiuta le primarie e l’alleanza prospettata, critica cioè quella autonomia decisionale locale che tanto aveva chiesto negli anni passati lamentando sempre la calata dall’alto delle decisioni. Allora assicurando a Liberacittà che non ci sono pregiudizi e preclusioni con i sostenitori di quel movimento, che sappiamo essere, Loro, parte del popolo di centrodestra, ribadiamo che non è il concetto di consultazioni primarie in gioco ma la affidabilità di chi si candida all’Amministrazione civica della nostra città. Se, poi, i cittadini di Casarano, che non sono ciechi e sordi, riterranno valida quella passata esperienza amministrativa (quindi anche l’apporto dato dal vicesindaco Fersino) e vorranno ripeterla,facendo seguito agli ultimi anni di ottima (?) gestione comunale, ne prenderemo doverosamente atto. Siamo convinti, però, che Casarano non voglia ripetere gli errori ed orrori del passato. Il capogruppo Consiliare PDL uscente Giampiero Marrella

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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